
Pro Vita & Famiglia ha incontrato
oggi a Sanremo il vescovo Antonio Suetta, al quale ha consegnato
le 45.047 firme di cittadini che hanno espresso solidarietà al
prelato “per i vili e infamanti attacchi” che ha subìto solo per
aver dedicato una campana della sua Diocesi alla memoria dei
bambini mai nati a causa dell’aborto.
“Ci impegneremo a far suonare la Campana dei Bimbi Non Nati in
ogni paese, città o Diocesi d’Italia, e ad animare un grande
movimento civico di uomini e donne che non hanno paura di
difendere la vita nascente e di invocare la fine dell’aborto.
Siamo infatti tantissimi, anche se sistematicamente silenziati o
denigrati, a ribadire che il nascituro è un essere umano come
noi, a cui non può essere sottratto il fondamentale diritto di
nascere, come ci ricorda anche il messaggio della Cei, ‘Prima i
bambini”, per la Giornata Nazionale per la Vita che si celebra
questa domenica, 1° febbraio” ha detto Maria Rachele Ruiu,
portavoce di Pro Vita & Famiglia, presente a Sanremo insieme a
una delegazione di sostenitori dell’associazione.
“La campagna di fango contro il vescovo, portata avanti da
sinistra, radicali e progressisti – ha aggiunto Ruiu – non solo
è stata un gravissimo attacco alla sua persona, ma anche un
attacco diretto alla libertà di espressione e religione di
tutti. Soprattutto ha smascherato l’ipocrisia dell’ideologia
abortista: si parla ossessivamente di diritti, ma si nega il
primo e fondamentale diritto da cui dipendono gli altri, cioè il
diritto alla vita. É necessario ribadirlo: l’aborto resta un
delitto verso il più piccolo e indifeso degli esseri umani,
perchè è folle nell’era degli ecografi continuare a fingere che
nella pancia della mamma non ci sia una vita», ha concluso Ruiu.
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Fonte Ansa.it