
Per Svimez “in questo quadro,
occorre definire una decisa accelerazione dei tempi di
attuazione, a partire dalle aree colpite dagli eventi più
recenti” e inoltre “sia nella gestione dell’emergenza sia nella
programmazione e realizzazione degli interventi strutturali,
risulta essenziale prevedere un pieno coinvolgimento dei Comuni
interessati, valorizzandone il ruolo nell’individuazione delle
priorità, nell’attuazione e nel monitoraggio degli interventi”.
“Per fronteggiare l’emergenza a Niscemi – ragiona Svimez –
le istituzioni hanno giustamente attivato prime misure
straordinarie che spaziano dal sostegno economico diretto, come
la sospensione dei tributi e dei mutui, allo stanziamento di
fondi per la mitigazione strutturale. L’obiettivo primario della
politica e di tutta la cittadinanza dovrebbe essere tuttavia la
messa in sicurezza del territorio nisseno e regionale e il
superamento della logica emergenziale per approdare a una
pianificazione preventiva efficace, correggendo le problematiche
degli ultimi anni. Senza questo cambio di paradigma, il rischio
è che eventi come quello di Niscemi continuino a ripetersi,
trasformando fragilità note in crisi sociali ed economiche
sempre più gravi”.
Per cui, secondo l’associazione per lo sviluppo
dell’industria nel Mezzogiorno, “è necessario un salto di scala
nell’azione pubblica”. “In primo luogo – suggerisce – il governo
nazionale è chiamato a farsi carico dell’emergenza, assicurando
risorse adeguate e tempestive per il sostegno alle popolazioni
colpite, per il ripristino delle condizioni minime di sicurezza
e per evitare ripercussioni economiche durature nei territori
interessati”. E a seguire, in tempi brevissimi, gli interventi
strutturali.
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Fonte Ansa.it