
Il comandante Interregionale
Carabinieri “Culqualber”, gen. di corpo d’armata Claudio Domizi,
ha visitato stamani lo Squadrone Eliportato Cacciatori “Calabria”, dislocato nella base “Luigi Razza” di Vibo Valentia,
sede del 14mo Battaglione carabinieri “Calabria”, dell’8° Nucleo
Elicotteri, dello Squadrone eliportato Cacciatori “Calabria” e
del Nucleo cinofili.
All’arrivo, Domizi, accompagnato dal comandante della Legione
carabinieri Calabria, generale di divisione Riccardo Sciuto e
dal vicecomandante, colonnello Gianluca Valerio, è stato accolto
dal tenente colonnello Alessio Artioli, comandante del 14mo
Battaglione carabinieri “Calabria”. Dopo il saluto al personale
schierato, Domizi ha reso gli onori alla Bandiera di Guerra del
14mo Battaglione, simbolo, è scritto in una nota, “delle
tradizioni, della storia operativa e dei valori morali che
ispirano quotidianamente l’azione dell’Arma dei Carabinieri”.
Il generale è stato poi accolto da una rappresentanza di
militari in servizio e ha preso parte al briefing tenuto dal
tenente colonnello Davide Montinaro, comandante dello Squadrone
Cacciatori, nel corso del quale sono state illustrate le
principali attività svolte dal reparto, l’organizzazione
operativa e l’impiego sul territorio regionale e nazionale. Nel
suo intervento Domizi ha sottolineato l’impegno quotidiano dei
militari dello Squadrone e del Nucleo cinofili, ponendo
l’accento sulla “puntuale conoscenza delle dinamiche criminali e
del contesto socio-ambientale calabrese, nonché l’elevato
livello di professionalità e specializzazione dei reparti”.
Rivolgendosi al personale, il comandante interregionale ha
espresso parole di “sincero apprezzamento e ringraziamento per i
risultati conseguiti”, rimarcando il “valore dell’azione svolta
a tutela della sicurezza dei cittadini e del controllo del
territorio”.
La visita è quindi proseguita con la visione di una mostra
dei mezzi e dei materiali in dotazione allo Squadrone eliportato
Cacciatori e successivamente al Nucleo Cinofili dove ha
consegnato una pergamena ricordo per i cani che hanno
recentemente lasciato il servizio attivo, a riconoscimento del
prezioso contributo fornito nel corso degli anni. “Un momento –
è scritto nella nota – simbolico e fortemente significativo,
volto a sottolineare il valore, la dedizione e il ruolo
fondamentale svolto dalle unità cinofile dell’Arma, parte
integrante del dispositivo di sicurezza e tutela della
collettività”.
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Fonte Ansa.it