
Sono state centinaia le persone,
che nel tardo pomeriggio, in piazza San Giovanni Battista, a
Soldano, hanno voluto commemorare Samuele Privitera, 19 anni, il
giovane talento del ciclismo morto nella notte tra mercoledì e
giovedì scorsi, all’ospedale Umberto Parini di Aosta, dov’era
stato ricoverato dopo una caduta in gara, a Pontey, durante la
prima tappa del 61° Giro Ciclistico della Valle d’Aosta – Mont
Blanc.
In piazza anche la mamma di Samuele, Monica, il papà Gigi, la
fidanzata Vittoria con il sindaco Vittorio Fimmanò e tanti
amici, conoscenti, ciclisti e parte del paese che ha voluto
stringersi attorno alla famiglia. “Era un ragazzo che rideva –
ha detto la madre, all’apertura dell’evento -. Era doveroso,
anzi necessario, organizzare qualcosa che permettesse a tutte le
persone che lo amano, di poterlo salutare, per andare avanti”.
“Samu, vivrai sempre in noi” e poi “Ride for Privi”, sono
alcune delle scritte che sono comparse sui cartelloni che gli
amici più stretti di Samuele hanno voluto affiggere attorno alla
piazza. Uno di questi racconta la vita del giovane atleta,
attraverso una serie di foto ricordo. “Mi spiace che siate
costretti a vivere questa sofferenza e a condividerla con me –
ha aggiunto la madre, guardando il pubblico -. Vi giuro che
torneremo a sorridere assieme, perché Samuele sarà sempre nel
nostro cuore”. E rivolgendosi alla fidanzata, a sua volta
giovane promessa delle due ruote: “Per favore, ricordati le
parole di Samuele. Non sprecare il dono”.
“So solo che sei stato la mia felicità. Hai saputo amarmi
nonostante i chilometri che ci separavano – ha detto la
fidanzata -. Mi hai insegnato a credere nella bellezza dei sogni
e ne condividevamo uno e ora spero di riuscire a tornare a
pedalare”. Il papà Gigi ha voluto ringraziare tutte le persone e
i team di ciclismo, della zona e di fuori, con i quali è
cresciuto sportivamente il figlio. L’evento commemorativi si è
concluso con un lancio di palloncini ognuno dei quali
accompagnato da una dedica scritta a mano dagli amici e dai
parenti.
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Fonte Ansa.it