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L’Inter soffre a Verona, autogol al 94′ le dà la vittoria

Con il fiatone e con una buona dose
di fortuna l’Inter sbanca in pieno recupero il Bentegodi grazie
ad una sfortunata autorete di Frese. Nona vittoria nelle ultime
dieci partite per l’Inter che sfruttano il pareggio interno del
Napoli portandosi a una sola lunghezza dai partenopei. Verona
davvero sfortunato ma ancora una volta protagonista di una
prestazione all’altezza capace per ben 93′ minuti di imbrigliare
l’Inter. Ma la buona sorte quest’anno non è colorata di
gialloblù. I padroni di casa sono in formazione annunciata.
    Gioca Bradaric ma anche Frese, preferito a Valentini come
centrale di sinistra. In attacco ancora Giovane e Orban. Chivu
cambia gli esterni con Luis Henrique a sorpresa e Carlos Augusto
sul fronte opposto. A centrocampo turno di riposo per Barella,
prima da titolare in campionato per Zielinski. In attacco a far
coppia con l’intoccabile Lautaro c’è Bonny. Canovaccio tattico
prevedibile. E’ l’Inter a fare la partita, a gestire il possesso
palla con il Verona tutto dietro la linea della palla e propenso
solo alle ripartenze. In avvio ci prova Lautaro, bravo Nelsson a
salvare il pallonetto su Montipò che, poco dopo, non ha problemi
nel controllare il destro dell’argentino dal limite. Sono i
prodromi della rete nerazzurra. Il vantaggio degli ospiti è
bellissimo. L’angolo di Calhanoglu è teso, calciato forte
d’esterno, il piatto al volo di Zielinski al volo dal limite è
straordinario, nulla può Montipò sul missile del polacco. La
reazione del Verona è di pura volontà ma gli scaligeri faticano
a trovare spazi buoni davanti a Sommer, Bastoni di testa impegna
Montipò, reattivo sul colpo di testa dell’avversario e decisivo
nell’impedire il raddoppio agli ospiti. Ma il Verona resta in
partita, non attacca in maniera scriteriata, cerca la scintilla.
    E il fuoco l’accende Giovane. Il brasiliano si beve Bastoni e di
destro in diagonale fulmina Sommer, gran gol per il talento
carioca. E proprio nell’ultima azione della prima frazione il
Verona va a centimetri dal vantaggio. Sull’ennesima folata di
Belghali Orban devia al volo e la palla colpisce il palo della
porta di Sommer. L’inizio ripresa è simile al finale di primo
tempo, Verona più tonico, Inter quasi timorosa. Chivu lo vede e
inserisce tre nuove pedine, dentro Esposito, Barella e Dumfries,
fuori Bonny, Zielinski e Luis Henrique. L’Inter guadagna campo
ma non graffia, l’Hellas riparte sempre con una certa
pericolosità. Zanetti cambia i due esausti attaccanti e poi con
Niasse prova ad alzare una sorta di diga davanti alla propria
difesa. L’Inter non sfonda ma ha in serbo il colpo di coda. Il
traversone di Frattesi sbatte sulla schiena di Frese e spiazza
Montipò. L’Inter fa festa, il Verona, ancora una volta, mastica
amaro
   

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Fonte Ansa.it

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