
“La visita che ho effettuato a
Isola Maggiore mi ha consentito di toccare con mano, ancora una
volta, quanto il lago Trasimeno rappresenti uno dei patrimoni
più preziosi dell’Umbria. Un luogo dalle grandi potenzialità
unico per storia, paesaggio, cultura e tradizioni, che continua
ad essere una delle principali attrazioni turistiche della
nostra regione e un fondamentale motore economico per l’intero
comprensorio. Chi sceglie il Trasimeno trova un territorio
autentico, fatto di borghi, isole, percorsi naturalistici e
museali, eccellenze enogastronomiche e un’accoglienza che non ha
nulla da invidiare alle più rinomate destinazioni italiane. È
proprio partendo da questa consapevolezza che devono essere
affrontate con determinazione le criticità, trasformandole in
un’opportunità di sviluppo. Meno parole, più fatti, realizzati
con assoluta urgenza”: così Enrico Melasecche, capogruppo della
Lega in Assemblea legislativa.
“Sentire parlare di cambiamento di paradigma – prosegue, in
una nota della Regione – fa solo sorridere chi conosce bene il
problema ed assiste ad interventi tardivi quando non anche del
tutto inutili, come quelli effettuati anche di recente sprecando
risorse preziose”.
“La questione più urgente – spiega Melasecche – è quella del
progressivo abbassamento del livello del lago, padre di tutti i
problemi che constatiamo. Quindi occorre, come ho ripetutamente
sostenuto, in assoluta emergenza attivare, non da domani ma da
oggi, la procedura per realizzare entro ottobre l’impianto di
filtraggio, se realmente indispensabile, affinché gli 800 litri
al secondo comincino a portare i 10 milioni di metri cubi di
acqua da Montedoglio in surplus dalla diga durante la prossima
stagione autunno/inverno. Basta parole, solo risposte serie.
Inoltre i dragaggi costituiscono un’altra priorità assoluta
perché si tratta di interventi strutturali indispensabili per
ripristinare la piena funzionalità dei fondali, assicurare
collegamenti efficienti e restituire al lago le condizioni
necessarie per affrontare le sfide dei prossimi anni. Ma parlo
di dragaggio, non di operazioni di vergognosa redistribuzione
dei fanghi a pochi metri da dove si sono prelevati. Terzo punto:
accanto agli interventi strutturali è indispensabile verificare
se l’attuale assetto dei vincoli e delle relative procedure
amministrative consenta di effettuare con la necessaria
tempestività le opere di manutenzione del lago. La tutela
ambientale rappresenta un valore imprescindibile, ma deve poter
convivere con la salvaguardia del Trasimeno, con la sua piena
fruibilità e con le esigenze delle comunità e delle attività
economiche che vi operano. Altrimenti diventano pura teoria ed
una corso al collo che andava di moda trent’anni fa per
rincorrere valori talvolta condivisi, ma anche spesso ideologie
estreme che fanno parte del bagaglio di questa giunta”.
“Quarto punto – aggiunge Melasecche – i chironomidi. In
attesa della ripresa dell’innalzamento del Lago verso lo zero
idrometrico, occorrono misure anticipatrici dei fenomeni perché
accorgersi a metà luglio del problema è solo da irresponsabili.
Già sono fastidiosi di giorno, ma di notte rendono impossibile
la vita alle attività ed a tutti coloro che vengono al Trasimeno
per godersi, eventi e fresco. Quinto punto il problema dello
stato delle darsene. Quella di Isola Maggiore, che ho verificato
oggi, è inutilizzabile ed inutilizzata. Non si tratta soltanto
di un problema logistico, ma di una situazione che incide
quotidianamente sul lavoro di ristoratori, albergatori e
operatori commerciali. Anche su questo fronte è necessario
intervenire con immediatezza con opere di manutenzione e
ripristino che andavano fatte sei mesi fa. Non solo, le foto
delle gabbie di sassi, realizzate qualche anno fa e che si
reggono precariamente su fondazioni totalmente disgregate
pongono altri problemi di sicurezza ed impongono una inchiesta
su chi ha commissionato, progettato ed eseguito quei lavori con
opere pericolosissime, completamente da rifare. Assurdo poi che
il sentiero francescano di Isola Maggiore, per il quale la
Regione ha già stanziato 350 mila euro, veda ancora sbarrato il
cammino ai turisti che volessero farsi una passeggiata verso San
Francesco e i luoghi da lui vissuti. L’800mo anno dalla sua
morte è ormai entrato nella sua seconda metà, mancano due mesi
alla conclusione della stagione, possibile che non si è in grado
di aprirlo immediatamente o quasi? Non solo, raggiungere la
Polvese gratuitamente costituisce un impegno quale conseguenza
di una vicenda mal gestita per colpe di questa giunta ma è
corretto che invece per le altre due isole una famiglia di
cinque persone debba pagare 50 euro oltre a tutto il resto? Domattina (in Aula, ndr.) l’assessore Meloni dovrà rispondere a
tutte queste domande e prendere impegni non al bar di sezione,
fra gli applausi di amici e compagni, ma nella solennità
dell’Assemblea legislativa dell’Umbria. Voglio credere che
risponderà con onestà intellettuale e con la non più rinviabile
assunzione di responsabilità rispondendo con numeri e date”.
“Nel corso della visita – conclude – ho avuto modo di incontrare
molte persone che, con passione e competenza, continuano ogni
giorno a credere nel futuro del Trasimeno ed investono lavoro,
risorse di una vita e meritano chiarezza. Desidero rivolgere un
sincero ringraziamento a loro e a tutti coloro che mantengono
viva l’identità di questo territorio e offrono ai turisti
un’accoglienza di grande qualità”.
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Fonte Ansa.it