
(ANSA) – PERUGIA, 24 GEN – Sono cresciute all’ospedale di
Perugia le sedute operatorie nell’ultimo trimestre del 2021
rispetto al 2019, con un incremento dell’attività di alta
specialità (come cardiochirurgia e neurochirurgia) e del numero
dei pazienti dimessi. È la fotografia scattata dall’Azienda
ospedaliera nell’ambito del piano operativo regionale per il
recupero delle prestazioni sospese o ridotte nel periodo di
emergenza epidemica.
Dal confronto dei dati suddivisi per trimestri dell’attività
di ricovero chirurgico (ordinaria e di day surgery) e del numero
di procedure chirurgiche fatte, si evince – secondo il Santa
Maria della Misericordia – come gli ultimi tre mesi dell’anno
appena trascorso abbiano segnato una ripresa che ha “addirittura
superato”, prendendo in esame lo stesso periodo di riferimento,
il 2019 (anno antecedente alla pandemia da Covid-19). Nel quarto
trimestre del 2021 sono state eseguite 6.161 procedure
chirurgiche, 4.631 ordinarie e 1.530 in urgenza, a fronte di
4.026 nel periodo segnato dall’esplosione della pandemia (2020)
e 5.707 nel 2019 (4.095 ordinari-programmati e 1.612 in
urgenza).
Nel primo anno di Covid, il 2020, per l’Azienda ospedaliera
perugina si è registrato quello che è definito un “calo
fisiologico” delle attività chirurgiche che ha imposto una
riorganizzazione strategica di tutti i servizi sanitari
ospedalieri usufruendo del supporto delle strutture private
accreditate.
Nel 2021 l’attività chirurgica è invece tornata ai livelli
pre-Covid, registrando un incremento (relativamente all’ultimo
trimestre) dell’8% rispetto agli stessi mesi del 2019 e del 53%
rispetto a quelli del 2020.
La Direzione strategica dell’Azienda ospedaliera di Perugia “sottolinea l’importante risultato conseguito dai professionisti
sanitari, che ringrazia per il grande impegno profuso”.
Sottolineando che il risultato è stato “ottenuto grazie alla
sinergia tra tutti gli operatori coinvolti che, nonostante le
ondate pandemiche e la rimodulazione di reparti e servizi, hanno
garantito, con dedizione e professionalità, la continuità
assistenziale ospedaliera”. (ANSA).
Fonte Ansa.it