
“La Basilicata non può più
aspettare questa riforma”. Lo scrivono, in una nota, le
consigliere regionali del M5S, Alessia Araneo e Viviana Verri,
mettendo in evidenza che c’è stata “ancora una fumata nera per
gli istituti di partecipazione democratica in Basilicata: dopo
il rinvio della settimana scorsa, oggi, durante la riunione
congiunta della Prima e della Seconda Commissione per discutere
e votare la proposta di legge della minoranza sulla ‘Disciplina
degli istituti di partecipazione democratica regionale’ con i
relativi, numerosi, emendamenti, la maggioranza di centrodestra
ha lasciato l’aula dopo l’esame dei primi due articoli di legge
del testo, facendo saltare la seduta per mancanza del numero
legale”.
Secondo le pentastellate, “quanto accaduto oggi non è più un
caso isolato, ma la reiterazione di un comportamento che avevamo
già denunciato pochi giorni fa; siamo di fronte a un
ostruzionismo nei fatti che, attraverso l’assenza dall’aula,
paralizza l’attività istituzionale e rallenta una riforma
cruciale per la sostanziale partecipazione democratica delle
cittadine e dei cittadini lucani. È inaccettabile che –
continuano – un impianto normativo così importante rimanga
bloccato a causa della mancata presenza dei consiglieri di
centrodestra. Mentre dai territori arriva una forte richiesta di
partecipazione, come dimostra anche la recente richiesta
referendaria depositata dal Comitato, la maggioranza risponde
lasciando l’aula vuota. Questo atteggiamento non fa che
alimentare la sfiducia dei cittadini verso le istituzioni e
favorire l’astensionismo che tutte le forze politiche dicono di
voler combattere. Non siamo disposte ad accettare ulteriori
rinvii. Chiediamo ai consiglieri di centrodestra di assumersi le
proprie responsabilità di fronte alla comunità lucana: si
presentino alla prossima seduta di Commissione, partecipino al
dibattito e si esprimano sul testo”, concludono Araneo e Verri.
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Fonte Ansa.it