
Un frutteto inclusivo con antiche
varietà locali, come le pere “papera” e “volpina” con 1.500 anni
di storia alle spalle, pensato come spazio accessibile a tutti:
il progetto, inaugurato al Centro delle tradizioni popolari di
Garavelle “Livio Dalla Ragione”, a Città di Castello, prevede la
messa a dimora di 30 piante di antiche varietà locali di
fruttiferi, su una superficie di quasi un ettaro, con 80 metri
lineari di percorso in gravelfix per garantire l’accesso a
persone con difficoltà motoria. Una cartellonistica dedicata
dotata di Qrcode permetterà di approfondire i temi legati
all’agrobiodiversità e alla valorizzazione delle varietà
tradizionali.
E’ il risultato della collaborazione tra un ente pubblico, il
Comune di Città di Castello; uno storico ente di terzo settore –
la Fondazione Archeologia Arborea; e un’azienda, L’Abbondanza
supermercati Gala.
Il frutteto prevede, oltre al recupero di piante esistenti,
la messa a dimora di varietà locali di meli, peri, susini, fichi
e piante aromatiche, così legati alla storia rurale e del
paesaggio storico. Il percorso è interamente accessibile e
concepito come spazio di incontro per scuole, cittadini e
visitatori. L’intervento ha richiesto un’importante opera
preliminare di bonifica e riqualificazione del terreno, condotta
sotto la supervisione della Fondazione e con il contributo
tecnico del Comune.
“Un’occasione simbolica e concreta per celebrare la memoria,
la cura del territorio e la responsabilità condivisa verso il
futuro”, è stato sottolineato nel corso del taglio del nastro
alla presenza del sindaco, Luca Secondi, degli assessori alla
cultura e politiche sociali, Michela Botteghi e Benedetta
Calagreti, della consigliera regionale Letizia Michelini, della
presidente della Fondazione Archeologia Arborea, Isabella Dalla
Ragione e dell’amministratore delegato “L’ Abbondanza srl”,
William Camilletti.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
Fonte Ansa.it