
Sarebbe stato un
commando, composto da almeno otto-dieci persone, mascherate e
ben equipaggiate, ad assaltare nella notte la Top Gold, azienda
orafa di Capolona (Arezzo), riuscendo a fuggire con un ingente
quantitativo di metallo prezioso. Un colpo da professionisti
mentre il metallo giallo sta segnando i massimi storici di
valore sul mercato.
L’azione, intorno alle 3 di questa notte, sarebbe durata solo
sei minuti ed era pianificata nei dettagli. La banda, dopo aver
sfondato con un’auto rubata l’accesso, ha preso di mira la
cassaforte, facendola esplodere con una tecnica ancora da
ricostruire. Tra le ipotesi, l’utilizzo di gas, forse idrogeno,
che avrebbe provocato una deflagrazione tale da danneggiare
anche parte della copertura dell’edificio. Il bottino sarebbe
ingente: si parla di circa 20 chili di oro e altri metalli
preziosi per un valore che potrebbe superare i 2,5 milioni di
euro, anche se le stime sono in corso e non ci sono ancora dati
esatti. Per garantirsi la fuga, i banditi hanno predisposto una
serie di ostacoli lungo le vie di accesso alla zona industriale,
abbattendo alberi e disseminando chiodi sull’asfalto. Un
espediente che ha rallentato l’intervento dei soccorsi e delle
forze dell’ordine.
Il titolare dell’azienda, accorso dopo l’allarme, si è
trovato davanti uno di questi sbarramenti, urtandolo con l’auto.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che hanno
immediatamente avviato le indagini per ricostruire la dinamica
del colpo e identificare i responsabili. Gli investigatori
stanno analizzando i sistemi di videosorveglianza della zona e i
varchi con lettura targhe installati nel territorio.
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Fonte Ansa.it