
(ANSA) – FIRENZE, 17 OTT – La Toscana in termini tendenziali
di produzione industriale ha fatto meglio della media italiana
(+4,7% nel secondo trimestre 2022 contro +1,9% dello stesso
periodo 2021), mentre il dato congiunturale è positivo ad aprile
(+1,7%), ma negativo a maggio (-1,2%) e giugno (-2%). Secondo la
nota congiunturale dell’Irpet, l’industria regionale paga
l’esaurimento dell’effetto ‘rimbalzo’ dovuto alla ripresa della
pandemia nel contesto post-pandemico, e la tendenza al
raffreddamento dell’economia.
“Esaurita la spinta propulsiva della domanda mondiale –
affermano i ricercatori dell’Irpet – osservata con l’uscita
dalla pandemia, infatti, il nuovo anno ha visto il contesto
macroeconomico deteriorarsi a causa dell’invasione russa
dell’Ucraina. Le spinte inflazionistiche che ne sono seguite,
sopravvenute su un contesto comunque già caratterizzato da una
crescita sostenuta dei prezzi dei prodotti energetici e
alimentari, unite alla difficoltà di approvvigionamento di
alcuni input essenziali per il sistema produttivo nazionale e
regionale, hanno contribuito al rallentamento della crescita”.
Rispetto allo stesso periodo del 2021, nel secondo semestre
2022 le vendite estere della regione sono cresciute del 7,6% a
prezzi costanti e del 15,3% a prezzi correnti. Nel secondo
trimestre del 2022 gli addetti dipendenti aumentano di 64mila
unità (+5,3%) rispetto allo stesso periodo del precedente anno e
di 75mila (+6,2%) sul 2019. Questa crescita tendenziale è stata
determinata, per più dell’80%, dall’aumento dei dipendenti a
tempo indeterminato, in virtù di trasformazioni di contratti a
tempo determinato e di apprendistato. (ANSA).
Fonte Ansa.it