
(ANSA) – ORISTANO, 13 MAG – Sardegna destinazione europea per
il turismo naturista e sostenibile. Con numeri in crescita nelle
due spiagge autorizzate di Piscinas ad Arbus e Porto Ferro
(Sassari). E intanto nasce una nuova spiaggia per chi ama il
contatto con la natura in nudità. Arriva infatti la concessione
anche per Is Benas, fascia costiera di San Vero Milis, nel Sinis
(Oristano).
La Giunta comunale guidata da Luigi Tedeschi ha accolto la
richiesta dell’associazione italiana naturista “Anita” con la
sezione affiliata di Sardegna Naturista presieduta da Sergio
Cossu e Giuseppe Ligios. Salgono a tre, dunque, i litorali
dedicati alla pratica della nudità. “Il naturismo ben convive
con la fruizione sostenibile delle coste e può rappresentare un
ampliamento dell’offerta turistica e allungamento della stagione
– spiega Cossu – il settore è in crescita e sulla Sardegna, dove
sono numerosi i luoghi che si prestano a questa esperienza di
benessere a contatto con la natura in contesti meravigliosi,
cresce l ‘attenzione dei tour operator olandesi, francesi,
scandinavi”.
Per questo l’associazione sta lavorando alla nascita del
Distretto del Turismo Naturista della Sardegna e alla creazione
della rete regionale di spiagge e sentieri sardi dedicati al
turismo naturista, con il coinvolgimento dell’Assessorato
regionale al Turismo e una quindicina di Comuni. Il progetto
sarà presentato il 27 maggio a Cagliari. L’obiettivo è la
partecipazione, nel 2023, alla Fiera Internazionale “VakantieBeurs” Utrecht specializzata sul turismo Plein Air e
sostenibile. Intanto a giugno a Is Benas sarà sistemata ad opera
di Anita, la cartellonistica. Il tratto di arenile di sabbia
bianchissima e ricoperta di conchiglie dove si può prendere il
sole anche senza indumenti è di circa un chilometro. Vi si
accede dopo aver attraversato la pineta di Is Arenas tra i
profumi di ginepro, pino e lentisco. “Oltre all’opportunità di
intercettare i flussi di un turismo destagionalizzato,
soprattutto del nord Europa dove il naturismo, impropriamente
detto nudismo, è accettato e diffuso – spiega il sindaco
Tedeschi – c’è un importante aspetto culturale, legato al
rispetto delle scelte di vita”.
Il tratto di spiaggia è aperto a tutti, semplicemente delimitata
da apposita cartellonistica. “Niente spiagge esclusive. Abbiamo
sempre operato nel segno di uno spirito di serena convivenza –
conclude Cossu – di rispetto delle regole e della normativa”.
(ANSA).
Fonte Ansa.it