
La Sartiglia va bene così, anche
sul piano della sicurezza: non ha bisogno di ulteriori modifiche
e accorgimenti che rischierebbero di andare contro la
tradizione. Gremi pronti “a difendere e tutelare il bene
immateriale minacciato, in tutte le sedi”. È il senso della
lettera indirizzata al prefetto di Oristano Salvatore Angieri e
alla Commissione provinciale di vigilanza sui locali di pubblico
spettacolo, da Is Oberaìus Majoris del Gremio dei Contadini di
San Giovanni Battista con Salvatore Carta e Michele Pinna e dal
Majorale en Cabo del Gremio dei Falegnami di San Giuseppe con
Carlo Pisano: formalizzata la richiesta del riconoscimento della
piena conformità della manifestazione ai requisiti del decreto
Abodi.
No a giubbottini o caschetti: “Alterare le forme esterne, dei
costumi, delle maschere e dei complessi rituali immutati nei
secoli – spiegano i rappresentanti dei Gremi – significherebbe
toccare non solo l’identità culturale, ma il suo profondo ed
intimo nucleo spirituale”. Dalla parte dei sostenitori della
Sartiglia da lasciare com’è, un dato storico richiamato dai
Gremi: “Nella sua forma tradizionale e immutata da oltre cinque
secoli, già garantisce pienamente i requisiti di sicurezza,
salute e benessere dei cavalieri partecipanti (non atleti), dei
cavalli e del pubblico, in armonia con il principio di
proporzionalità e con il rispetto del valore storico-culturale
delle tradizioni locali, espressamente contemplato dalla
normativa stessa”.
“In oltre cinque secoli di storia documentata, la Sartiglia
si è svolta senza che si registrino incidenti con esito fatale
per i partecipanti umani, i cavalieri ed i Componidoris. Le rare
cadute, o imprevisti, come in ogni attività equestre, sono
sempre stati gestiti con esiti lievi grazie alle caratteristiche
intrinseche della manifestazione”. E cioè percorso controllato,
delimitato in tutte le sue parti, con stesura di un fondo
sabbioso, ritmo e modalità rituali che privilegiano precisione,
armonia e controllo, selezione rigorosa dei cavalieri
partecipanti, controlli veterinari, limiti di età e salute per i
cavalli, divieto, dispositivo di sicurezza collaudato per il
pubblico (transenne, steward, presidio medico, piano sanitario,
coordinamento con forze dell’ordine).
“Questi elementi strutturali – chiariscono i Gremi – rendono
la Sartiglia intrinsecamente proporzionata ai rischi effettivi,
ben inferiori rispetto ad altre manifestazioni equestri
concomitanti e meno ritualizzate”.
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Fonte Ansa.it