
È iniziata la fase di
assestamento del settore delle costruzioni in Molise che, oggi,
vale 63,5 milioni di euro di massa salari e occupa 6.500
lavoratori: in crescita del 6% in volume d’affari, pari 3,5
milioni di euro di salari in più rispetto al 2024 ma che rimane
invariato in termini occupazionali. E’ la fotografia del
comparto scattata dalla Filca-Cisl territoriale del Molise.
La Cassa Edile Molise, che riguarda il trattamento economico
dei lavoratori dell’edilizia, rende noto il sindacato, “è
cresciuta in massa salari del 5% guadagnando 2,5 milioni di euro
con gli altri valori stabili, come i lavoratori, o in
leggerissimo calo, come le ore lavorate o il numero di imprese”.
L’Edilcassa Molise, l’ente bilaterale focalizzato sulle imprese
del comparto, invece, è cresciuta dell’11% come massa salari
pari 1,1 milioni di euro e del 5% come lavoratori e ore
lavorative mentre è in calo, invece, il numero di imprese.
“Nessun allarme per il momento – dichiara Massimiliano
Rapone, responsabile territoriale della Filca-Cisl – ma solo il
naturale evolversi delle situazioni esistenti: nel Molise si
conservano ancora livelli buoni di crescita nonostante la fine
dei bonus edilizi (superbonus, facciate, ecobonus) e della fase
finale dei lavori del Pnrr, pur potendo contare su importanti
lavori pubblici e su un’edilizia immobiliare privata ancora
presente nell’area più turistica del basso Molise. In questi
contesti di crescita, la bilateralità è stata la cabina di regia
del sistema delle costruzioni, garantendo legalità, sicurezza e
servizi ad imprese e lavoratori, avviando così la fase di
passaggio del settore edile dalla quantità alla qualità del
costruire”.
Il sindacato sottolinea che “le risorse riversate al settore
nel solo 2025 ammontano a 700 mila euro alle imprese, 285 mila
euro ai lavoratori come prestazioni extracontrattuali e messo a
disposizione 382.000 euro come prestazioni sanitarie tra Casse
Edili e Edilcasse. Infine, a livello nazionale, la bilateralità
ha messo a disposizione oltre 30 milioni di euro per la
previdenza complementare, per il diritto agli studi degli orfani
delle morti sul lavoro, per il sostegno ai lavoratori con
patologie gravi per l’aiuto nei pagamenti degli affitti o delle
rate di mutuo”.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
Fonte Ansa.it