
“Il mio intervento oggi è a favore
del no al referendum, in quanto ritengo, da avvocato che ormai
da tanti anni fa questa professione, che un indebolimento del
Consiglio superiore della magistratura, ovvero una sua
frammentazione in tre entità distinte, non sia a favore di una
adeguata gestione della giustizia e indebolisca la magistratura,
in un momento in cui invece la magistratura dovrebbe essere
rafforzata”. Così si è espresso, oggi a Trieste, l’avvocato
Andrej Berdon, che insieme al giudice Riccardo Merluzzi è
intervenuto a un incontro sul referendum sulla riforma della
giustizia, promosso al circolo Kru.t dall’Unione culturale
economica slovena.
La riforma, secondo Berdon, “non migliora l’attività
ordinaria nelle aule di giustizia”. Riferendosi alle posizioni
contrapposte tra chi è a favore del sì e chi a favore del no,
l’avvocato ha sottolineato come “questi contenziosi di natura
tecnico-giuridica purtroppo sfocino spesso e volentieri in
diatribe di tipo politico. Invece si tratta di una questione di
tecnica giuridica, ovvero di amministrazione della giustizia e
di ordinamento giudiziario. Mi auguro comunque – ha concluso –
che il livello del dibattito rimanga in un ambito di un dialogo
civile. Finora ci sono stati dei momenti di polemiche anche
accese, per fortuna contenute nei limiti della decenza”.
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