
(ANSA) – CAMPOBASSO, 10 FEB – “Un percorso di studio –
osserva Oliveto – consolidato e internazionale, tra i primi ad
essere attivato in Italia, che vanta un accordo ‘Double-degree’
con l’Università della Svizzera Italiana che consente ai
migliori studenti di frequentare il secondo anno del percorso di
studi a Lugano e di acquisire, al termine del percorso
formativo, il doppio titolo di laurea rilasciato dall’Unimol e
dall’Università della Svizzera Italiana. La qualità del percorso
formativo è ulteriormente dimostrata dell’elevato livello di
occupazione dei laureati e dalla capacità di questi ultimi di
entrare a far parte di aziende leader nel settore della
cybersecurity. Diversi, infatti, sono i laureati Unimol che
fanno parte del Security Operation Centre (Soc) di Leonardo,
centro di eccellenza in materia di sicurezza informatica e
riconosciuto a livello internazionale”.
Ma gli attacchi non si riducono solo attraverso esperti di
sicurezza. Come ribadito da Oliveto, “il cybercrime va
combattuto a tutti i livelli, dal manager della sicurezza fino
ad arrivare al comune operatore di un sistema informatico. La
maggior parte degli attacchi è dovuta ad un uso superficiale
della tecnologia da parte degli utenti, confermando che ancora
non esiste una cultura informatica sufficiente per affrontare al
meglio la trasformazione digitale della nostra società”. Proprio
per rispondere a tale necessità l’Unimol, in collaborazione con
l’azienda Key Partner, ha proposto la prima edizione del master ‘Digital transformation: metodologie e tecnologie innovative’,
rivolto non solo ad informatici, ma a tutti coloro che abbiano
voglia di acquisire le competenze necessarie per lo sviluppo di
sistemi software innovativi. “Nel pieno della trasformazione
digitale e alla luce della mancanza di figure in ambito
informatico – conclude Oliveto – l’Unimol non resta a guardare e
fa sentire la sua voce contribuendo alla formazione di figure
chiave per il progresso tecnologico della nostra società”.
(ANSA).
Fonte Ansa.it