
“Il porto di Termoli, unica
infrastruttura marittima regionale, può e deve diventare un
motore di crescita economica e di nuova occupazione stabile e
qualificata”. Così il segretario generale Uiltrasporti Molise,
Nicola Scafa che richiama l’attenzione delle istituzioni
nazionali e regionali sulla necessità del dragaggio urgente dei
fondali portuali.
“L’intervento rappresenta non solo un adeguamento
infrastrutturale ma una concreta leva di sviluppo economico e
occupazionale per l’intero territorio regionale – aggiunge Scafa
-. Le prospettive delineate dall’ordinanza 70/2025 dell’Autorità
di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale prevedono,
tra l’altro, l’attracco di navi da crociera e il potenziamento
delle attività portuali e possono tradursi in risultati
concreti solo attraverso un adeguamento strutturale dei
fondali”.
In tale contesto, secondo il sindacato:”il dragaggio assume
un valore strategico centrale, soprattutto in una fase in cui le
criticità infrastrutturali lungo la dorsale adriatica rendono
necessario rafforzare modalità alternative di trasporto e
logistica. Il potenziamento dello scalo consentirebbe di
generare nuova occupazione nei settori dei trasporti, della
logistica e dei servizi portuali, attivare filiere economiche
collegate al mare, dal turismo crocieristico alla cantieristica,
fino ai servizi avanzati, sostenere il tessuto produttivo locale
attraverso maggiori opportunità di scambio e movimentazione
merci, attrarre investimenti, pubblici e privati, favorendo
crescita e competitività del territorio, contrastare fenomeni di
marginalizzazione economica, rafforzando il ruolo del Molise nei
corridoi logistici nazionali”.
“Il dragaggio rappresenta un investimento sul lavoro e sul
futuro del territorio – conclude Scafa -. Non intervenire
significherebbe perdere un’importante occasione di sviluppo e
occupazione per il Molise. E’ necessario un impegno concreto e
coordinato tra tutti i livelli istituzionali per garantire
risorse adeguate e tempi certi alla realizzazione
dell’intervento”.
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Fonte Ansa.it