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Truffe telematiche: 5 denunce nel Fermano

(ANSA) – ANCONA, 10 FEB – Ancora truffe telematiche nel
Fermano, che si sono concluse con 5 denunce da parte dei
carabinieri. I militari di Monregranaro, al termine di indagini
avviate dopo la denuncia presentata da un residente, hanno
identificato e denunciato per truffa una 40enne della provincia
di Caserta già nota per analoghi precedenti. Aveva inviato degli
sms aventi come mittente la banca di riferimento della vittima,
con cui comunicava la presenza di operazioni fraudolente
fornendo un link dove inserire dati della carta di credito per
ottenere i rimborsi. La vittima ingenuamente ha fornito i dati
richiesti per ben sei volte, non accorgendosi di aver operato
sei bonifici per un totale di 600 euro a vantaggio della
truffatrice. Altra truffa a Porto San Giorgio dove i carabinieri
della Stazione hanno individuato e denunciato un 23enne
originario di Fermo, con altri precedenti di polizia. Aveva
eseguito svariate giocate virtuali in un centro scommesse,
accumulando in poco tempo un debito di 22mila euro. Quando il
gestore lo ha invitato a saldare, il giovane ha simulato di
effettuare un bonifico al telefono di 30mila euro, chiedendo di
continuare a giocare. Ma si trattava di un raggiro. Ancora a
Montegranaro i militari hanno denunciato un 45enne dell’Umbria e
un marocchino 40enne, entrambi noti alle forze dell’ordine, che
avevano messo in piedi la truffa del Postamat. Simulando
interesse per l’acquisto di merce sul sito subito.it, hanno
indotto la vittima a versare sul loro conto 1.700 euro, mentre
era convinta di ricevere quella somma sul suo conto Poste. A
Monte Urano i carabinieri hanno denunciato un uomo del posto,
con precedenti. Aveva incassato fraudolentemente circa 800 euro
quali premi assicurativi per finte polizze auto che lui stesso
aveva proposto alle vittime. Sempre a Montegranaro altra truffa
subita da un 20enne che aveva versato la caparra per l’affitto
di un appartamento per universitari a Perugia, circa 300 euro
senza poi ottenere quanto pattuito (tutto svoltosi su
messaggistica Facebook). I militari hanno approfondito; dietro
la truffa c’era un milanese classe 1977, che non si è era
presentato d un appuntamento concordato a Perugia, rendendosi
irreperibile. (ANSA).
   

Fonte Ansa.it

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