
Il Consiglio regionale delle
Marche, maggioranza di centrodestra, ha approvato all’unanimità
una proposta di legge per l’iscrizione dei senza dimora
all’Anagrafe sanitaria regionale, con possibilità così di avere
un medico di base, presentata dal gruppo Pd, primo firmatario
Antonio Mastrovincenzo. La legge avrà dotazione finanziaria fino
a 10mila euro per il 2024 e
il 2025; per gli anni successivi, la spesa sarà autorizzata con
le leggi di Bilancio.
Il relatore di maggioranza Carlo Ciccioli (Fratelli d’Italia)
ha parlato di “un segno di civiltà che permetterà anche un
monitoraggio completo delle persone senza fissa dimora che
vivono abitualmente nelle Marche, sanando una dimenticanza del
passato politico di questa regione”, con riferimento ai passati
governi di centrosinistra. Ciccioli, lui stesso medico, ha
rimarcato il diritto “pieno e incondizionato di ogni cittadino
ad accedere alle cure, in quanto pubblico servizio”. La legge “individua la categoria di destinatari dando la possibilità di
iscriversi all’Anagrafe sanitaria regionale con facoltà di
scegliere il Medico di medicina generale e di accedere alle
prestazioni garantite dai Lea ai cittadini italiani residenti in
Italia”. L’iscrizione avviene su segnalazione dai servizi
sociali comunali all’Azienda sanitaria territoriale.
“Una proposta di legge – secondo Mastrovincenzo – che prova
a dare una risposta concreta in termini di riconoscimento di
diritti in ambito sanitario, sanciti dalla Costituzione, alle
persone più fragili della nostra comunità”. “Sono circa 90mila –
ha ricordato – gli italiani che, avendo perso la casa e la
residenza non hanno più un medico di base e, per curarsi, sono
costretti a rivolgersi (quando lo fanno) alle strutture
ospedaliere, ai Pronto Soccorso o ad ambulatori gestiti da
medici volontari. La frequenza di queste situazioni purtroppo è
aumentata nel corso degli ultimi anni – ha concluso – anche a
causa della crisi economico e sociale, soprattutto a seguito
della crisi pandemica. Nelle Marche, nel 2022 si sono rivolti a
Centri di Ascolto della Caritas ben 534 persone senza fissa
dimora”.
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Fonte Ansa.it