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Minorenne aggredito in centro ad Ancona da un gruppetto di giovani

Un ragazzo minorenne, della provincia di Ancona, è stato aggredito verso mezzanotte mentre si trovava in Corso Mazzini, nel centro del capoluogo marchigiano: secondo le prime informazioni, il ragazzo sarebbe stato colpito da un gruppetto di giovani in circostanze al vaglio ora della polizia. Il ragazzo, che non non versava in gravi condizioni ma presentava sul volto segni riconducibili a percosse, è stato trasportato in ambulanza dai sanitari all’ospedale di Torrette per le cure del caso e poi dimesso con una prognosi di otto giorni.

    Sul posto, nelle vicinanze del Palazzo di Giustizia, oltre all’automedica del 118 e alla Croce Rossa, sono intervenuti gli agenti che stanno indagando per ricostruire l’esatta dinamica dell’evento ed individuare il presunto o i presunti autori dell’aggressione, anche con l’ausilio dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona: alla base dell’aggressioni ci sarebbero futili motivi di gelosia. Seguirà l’adozione di idonee misure di prevenzione da parte del questore di Ancona Cesare Capocasa. Secondo alcune testimonianze, il 16enne sarebbe stato buttato a terra e colpito da un gruppetto di giovani poi scappati. I genitori del ragazzo erano andati a prenderlo in centro e dopo aver riconosciuto gli amici del figlio sul posto, hanno visto che era stato ferito.
   

Dai maltrattamenti in famiglia alla tentata estorsione, la polizia esegue carcerazione per 59enne gravato da un cumulo di pene

La Polizia di Stato ha eseguito un provvedimento di esecuzione di pene concorrenti, emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica di Ancona, con il quale è stato disposto l’esecuzione della pena in carcere a carico di un 59enne di origini romene, per scontare una pena residua di cinque anni, sette mesi e 22 giorni di carcere.

   La pena comminata è da ricondurre a due provvedimenti di esecuzione di pene concorrenti, a seguito di tre sentenze.
Con la prima, emessa nel febbraio del 2017 dalla Corte d’Appello di Ancona, l’uomo è stato condannato ad un anno e mesi tre di reclusione per il reato di lesioni personali aggravate commesse nei confronti della ex convivente e del proprio figlio.

   Con la seconda sentenza, emessa dal Tribunale di Ancona nel marzo del 2015 e confermata dalla Corte d’Appello di Ancona nel maggio del 2017, è stato condannato a 3 e mesi 6 di reclusione per il reato di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate commesse nuovamente nei confronti della ex convivente.
Per tali sentenze l’uomo si trovava a dover scontare la pena residua (2 anni, 3 mesi, 22 giorni di reclusione) in regime di detenzione domiciliare.

   Con la terza sentenza, emessa nel settembre 2023 dal Tribunale di Ancona, e confermata dalla Corte d’Appello di Ancona nel dicembre 2025, sono stati inflitti ulteriori tre anni e quattro mesi di reclusione per il reato di tentata estorsione commessa nel 2019 sempre nei confronti dei propri familiari.

   A seguito di quest’ultima sentenza, il Tribunale di Sorveglianza di Ancona e, di seguito, l’Ufficio Esecuzioni della Procura della Repubblica di Ancona ha ripristinato per l’uomo l’ordine di carcerazione disponendo la custodia in carcere.
Pertanto, negli scorsi giorni, i poliziotti della Squadra Mobile rintracciavano l’uomo e, dopo le formalità di rito, lo hanno trasferito nella Casa Circondariale di Ancona-Montacuto per l’espiazione della pena.

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Fonte Ansa.it

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