
Fra un anno Milano sceglierà il nuovo sindaco. “E io vorrei innanzitutto una persona che abbia una certa esperienza nel presentare un progetto concreto di sviluppo della città” ha detto il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, su Antenna3. Fontana non ha voluto fare nomi, ma si è limitato a tracciare l’identikit di un possibile candidato: “Non ha importanza che sia politico o civico, è importante che sia capace e che abbia una personalità per difendere le proposte e i progetti che intende portare avanti”, libero dall’influenza dei partiti ma che “con i partiti sappia dialogare”.
Salvini ha detto che bisogna trovare il nome prima dell’estate, “Sono d’accordo con lui” ha detto Fontana. “Siamo già in ritardo”.
“La prima cosa che bisogna fare – secondo il governatore lombardo – è individuare il personaggio che si vuole candidare.
Deve avere la possibilità di presentare il progetto, di raccontare una proposta innovativa per la città. La gente vuole sentire dalla voce del candidato che visione ha della città, che tipo di sviluppo vuole realizzare”.
Per l’esplosione di Milano, infine, Fontana rivendica il lavoro fatto dai sindaci di centrodestra che hanno preceduto quelli di centrosinistra: “Formentini, Albertini e Letizia Moratti. Tutti avevano un’idea e tutti si sono impegnati per andare in una certa direzione. Poi gli altri- bravissimi, per carità – hanno raccolto quello che era già stato seminato”.
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