
Si chiude definitivamente, a
Teramo, l’era dell’inceneritore di contrada Carapollo. La gara
d’appalto per l’abbattimento della struttura è stata
ufficialmente aggiudicata alla Serveco Srl di Montemesola per un
importo di 2,7 milioni di euro (oltre IVA). L’operazione,
indetta dall’Agir su convenzione con il Comune, segna il
passaggio cruciale dalla fase amministrativa a quella esecutiva.
L’intervento è considerato propedeutico alla realizzazione
del nuovo impianto di biodigestione anaerobica, la cui gara
d’appalto sarà pubblicata entro la prossima settimana. Per
l’intero piano di demolizione e bonifica dell’area,
l’amministrazione comunale ha previsto una copertura finanziaria
complessiva di circa 4 milioni di euro.
“Si tratta di un intervento storico che ci permetterà di
bonificare il sito con un’importante opera di rigenerazione
ambientale”, hanno dichiarato il sindaco Gianguido D’Alberto e
l’assessore al PNRR Graziano Ciapanna. “Dopo decenni, Teramo si
libera di un detrattore ambientale grazie a un percorso che
mantiene la gestione del ciclo dei rifiuti totalmente pubblica”.
L’obiettivo è ora il riallineamento dei tempi tra la bonifica e
la costruzione del nuovo polo tecnologico, procedendo spediti
secondo il cronoprogramma stabilito.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
Fonte Ansa.it