
I Carabinieri della Compagnia di
Alassio hanno arrestato tre persone in esecuzione ad un
ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di
Savona, nei confronti di tre ragazzi tra i 18 e 19 anni,
nullafacenti, residenti nelle province di Alessandria e Como,
tutti di origine nordafricana, ritenuti responsabili di una
rapina aggravata commessa nella notte tra il 2 e 3 agosto scorso
ai danni di un giovane turista milanese.
Le indagini hanno permesso di ricostruire la dinamica dei
fatti commessi nel centro di Alassio. I tre ragazzi, con il
volto coperto da passamontagna, avrebbero prima tentato di
rapinare un coetaneo, colpendolo al petto con il dorso di un
machete, episodio a seguito del quale la vittima è riuscita a
scappare. Poco dopo i tre hanno intercettato un altro giovane,
un giovane turista milanese uscito pochi istanti prima da una
serata in discoteca ad Alassio, minacciandolo al collo con la
stessa arma e costringendolo a consegnare portafoglio e
collanina. Nel tentativo di fuga però, la vittima è stata
nuovamente aggredita e picchiata.
I Carabinieri di Alassio sono riusciti a identificare gli
autori grazie all’esame delle varie testimonianze, alla precisa
ricostruzione degli spostamenti dei giovani nei vari luoghi,
all’analisi dei sistemi di videosorveglianza comunali e di
alcune telecamere di esercizi commerciali, e allo studio dei
profili social e delle movimentazioni economiche tracciabili
avvenute in quei giorni da parte dei malviventi. L’incrocio
delle informazioni e dei dati raccolti con i tabulati e le celle
telefoniche di aggancio hanno ulteriormente avvalorato la loro
presenza sul luogo del reato. Le perquisizioni domiciliari
effettuate nei giorni scorsi dai carabinieri hanno fornito
ulteriori importanti riscontri sulla partecipazione degli
indagati alla rapina. Durante le operazioni, infatti, i militari
hanno rinvenuto e sequestrato gli indumenti e i passamontagna
utilizzati dai giovani nel corso del reato. Due degli indagati,
già noti alle forze dell’ordine per precedenti specifici, sono
stati condotti in carcere ad Alessandria. Per il terzo,
incensurato, è stata disposta la misura cautelare dell’obbligo
di dimora nel comune di residenza in provincia di Como, con il
divieto di all’allontanarsi dall’abitazione di notte.
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Fonte Ansa.it