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Accademia e Bargello, dal biglietto cumulativo ai percorsi tematici

Dal biglietto cumulativo ai tre
percorsi tematici sono tra le principali novità del gruppo di
musei statali Galleria dell’Accademia di Firenze e Musei del
Bargello che riunisce anche Museo delle Cappelle Medicee, Museo
di Palazzo Davanzati, Complesso di Orsanmichele, Museo di Casa
Martelli e, al termine dei lavori, anche l’ex chiesa di San
Procolo. Dal 15 marzo ci saranno biglietti cumulativi e orari
unificati: un ticket valido 72 ore per tutti i musei del gruppo
al costo di 38 euro, e un secondo biglietto valido 48 ore per
Galleria dell’Accademia e Museo Nazionale del Bargello al costo
di 26 euro. Allo studio anche l’introduzione di un biglietto
family. Una delle novità è rappresentata anche dagli orari
unificati: l’apertura sarà dal martedì alla domenica (con orario
8,15-18,50) per tutte le sedi, fatta eccezione per Casa
Martelli.
    Spazio poi a tre percorsi tematici: il primo, dal titolo ‘Nel
segno del genio’, proporrà una lettura trasversale su
Michelangelo e sulle sue innovazioni, dal Bacco al Tondo Pitti,
dal David-Apollo e Bruto al Bargello fino al David, ai Prigioni
e alle opere della Galleria dell’Accademia, con conclusione alle
Cappelle Medicee nella Sagrestia Nuova. Il secondo percorso sarà
dedicato, come da titolo, a ‘Firenze e i suoi simboli’,
attraverso araldica, religione civica e immaginario identitario,
in un itinerario tra Orsanmichele, Bargello e Accademia. Il
terzo, ‘L’arte del dettaglio’, attraverserà quattro sedi e
proporrà un viaggio su oggetti, abiti, tessuti e accessori tra
Medioevo ed età moderna, in dialogo con le collezioni di
Galleria dell’Accademia, Bargello, Palazzo Davanzati e Casa
Martelli. Inoltre al Museo di Casa Martelli tornerà visibile,
dopo la ricollocazione nella dimora d’origine, il grande Stemma
Martelli con il grifone d’oro in campo rosso, rientrato
all’apice dello scalone monumentale. ll 2026 vedrà infine
l’avvio e lo sviluppo di numerosi progetti di riallestimento e
restauro in tutte le sedi museali, con cantieri anche “live”
aperti al pubblico. In particolare, il Museo Nazionale del
Bargello sarà interessato nel corso del 2026 da un importante
progetto di rinnovo e ripensamento dell’ingresso al museo, che
prevederà una serie di interventi di riallestimento che
coinvolgeranno tutta l’area d’ingresso, la biglietteria, la
corte e l’attigua Sala di Michelangelo che accoglie quattro
capolavori del Buonarroti (il Bacco, il Tondo Pitti, il
David-Apollo e il Bruto) insieme a opere di Giambologna,
Benvenuto Cellini, Bartolomeo Ammannati e Baccio Bandinelli per
un totale di 54 opere.
    “Credo – ha spiegato il direttore generale Andreina Contessa
– che questa unione tra due grandi istituzioni rappresenti una
sfida e una opportunità per entrambi. I visitatori potranno
usufruire di un percorso museale, architettonico e artistico
unico al mondo, distribuito su edifici diversi della città, un
viaggio tra le diverse epoche storiche di Firenze e i suoi
diversi volti. L’unione, attraverso strumenti come una
bigliettazione integrata e uniformando gli orari di apertura,
potrà portare a un riequilibrio degli afflussi dei visitatori e
delle risorse economiche. La strategia culturale consiste
nell’esaltare le peculiarità dei singoli musei ponendole in
relazione”.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Fonte Ansa.it

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