
Gli agenti della Digos della questura
di Viterbo, sono riusciti a rintracciare anche i due complici
del 34enne responsabile degli atti vandalici a sfondo satanista
compiuti venerdì notte sulla chiesa del capoluogo San Faustino,
e sui muri e le porte del quartiere che la ospita. Ieri mattina
il parroco della chiesa don Flavio Valeri aveva lanciato
l’allarme dopo aver trovato le porte e le pareti esterne della
chiesa tappezzate di scritte inneggianti al satanismo,
realizzate con la vernice nera. In mattinata sul posto si era
recato anche il vescovo Orazio Francesco Piazza che aveva
celebrato una messa riparatrice nella chiesa. Già all’ora di
pranzo gli investigatori della Digos erano riusciti a
rintracciare uno degli autori, inchiodato da una ripresa di una
telecamera che lo aveva immortalato nell’atto di fare un
graffito. Si tratta di un 34enne del capoluogo, ma residente a
Soriano nel Cimino, con precedenti penali per fatti analoghi.
Nel pomeriggio gli inquirenti sono riusciti a risalire
all’identità dei due suoi “accompagnatori” durante il raid
vandalico. I due, infatti, interrogati dalla polizia anche se
hanno ammesso di essere presenti quella sera, hanno dichiarato
di aver solamente accompagnato il loro amico senza aver
participato attivamente all’imbrattamento. Una versione che
sarebbe suffragata anche dalle riprese delle numerose telecamere
della zona, che non li hanno mai inquadrati nell’atto di
realizzare un graffito. La posizione dei due, già noti alle
forze dell’ordine, è comunque al vaglio degli inquirenti.
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Fonte Ansa.it