
“Buone notizie dal Pil: la Regione
cresce quasi il doppio della media nazionale: +1,2% il Lazio nel
2024, contro +0,7% Italia (sono attese stime 2025 e previsioni
2026 ancora positive con una crescita, seppur non ai livelli del
2024, comunque sopra la media italiana) . Importante il
contributo dell’Industria alla crescita del Pil: quasi il 60%.
Un contributo così importante che rende il risultato ancora più
significativo e promettente per il futuro. Lo abbiamo
costantemente ripetuto in questi ultimi anni: se l’Industria
avanza con un passo più deciso, la crescita è più solida. E’
questo il messaggio di fondo del Piano Industriale del Lazio”. Sono i dati illustrati dal presidente di Unindustria Giuseppe
Biazzo, alla conferenza stampa a Roma, dove si evidenzia inoltre
che in un anno “le multinazionali del Lazio sono passate da 133
a 148”. “La struttura economica della regione si dimostra
competitiva per la sua varietà: settori manifatturieri che
esportano e innovano (+14% nei primi tre trimestri 2025 contro
il +3,6% del dato complessivo italiano con un contributo alla
crescita nazionale di oltre il 20%), servizi avanzati che
investono e crescono (dal digitale, all’audiovisivo, dalle
telecomunicazioni alla sicurezza)”, ha aggiunto Biazzo.
“Un brand del territorio che si rafforza grazie soprattutto
al grande contributo di Roma, che ha impostato una notevole e
positiva trasformazione beneficiando della spinta dei fondi Pnrr
e Giubileo: nei primi 9 mesi del 2025 si è toccata quota 57
milioni di presenze di turisti stranieri con 7,8 miliardi di
euro di spesa (+19,6% rispetto al 2024)”.
C’è una crescente attenzione su Roma, ha precisato “negli
ultimi 6 anni sono state 80 le nuove aperture di alberghi a 4 e
5 stelle e nel 2026 ne sono previsti altri importantissimi – ha
spiegato – Sono confortanti anche i dati sull’occupazione: +10
mila occupati tra le donne soprattutto e +7mila occupati
complessivamente nell’Industria nei primi 9 mesi. Il tasso di
occupazioni è al 64,2%e tasso di disoccupazione è al 5,8%,
entrambi migliori della media italiana, ma dobbiamo ancora
crescere per garantire una occupazione più diffusa e di
qualità”, ha sottolineato Biazzo.
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Fonte Ansa.it