Home » Italia » Campania » I Carabinieri di Salerno alle donne, “non siete sole”

I Carabinieri di Salerno alle donne, “non siete sole”

“Non siete sole”. È il messaggio
lanciato dal comando provinciale dei carabinieri di Salerno che,
in occasione della festa della donna, ha rimarcato la funzione e
l’importanza delle quattro stanze d’ascolto istituite dall’Arma
a Salerno, Nocera Inferiore, Eboli e Sala Consilina. Luoghi
sicuri dove poter accogliere ed ascoltare non solo le vittime di
violenza di genere ma anche i loro figli. “Le stanze di ascolto
rappresentano uno strumento fondamentale per il sistema di
tutela delle vittime vulnerabili, in particolare nei casi di
violenza domestica, abusi sui minori e reati a sfondo sessuale”,
ha spiegato Rosaria Benincasa, maresciallo del comando
provinciale di Salerno che è anche la referente per i reati di
violenza di genere. “Sono ambienti appositamente predisposti e
progettati per garantire un contesto protetto e accogliente
durante l’ascolto delle vittime particolarmente vulnerabili”.
    Non a caso le stanze sono separate dagli uffici ordinari e sono
dotate di un impianto di video-registrazione “per garantire una
maggiore tutela alla vittima ed evitare la cosiddetta
vittimizzazione secondaria”. Spesso è previsto anche il supporto
di uno psicologo, soprattutto nei casi di minori. Luoghi nei
quali risulta fondamentale la comunicazione, al fine di creare
subito un rapporto empatico con la vittima. “L’esigenza
principale per una persona è sentirsi accolta, sentirsi in un
ambiente sicuro, non giudicante e libera di poter raccontare
quello che ha vissuto”, ha aggiunto Cristina D’Arienzo del
Reparto Territoriale di Nocera Inferiore. “L’empatia è proprio
questo: saper ascoltare, saper mettere da parte per un attimo se
stessi per dare spazio alla persona che ha subito una violenza.
    Nella fase di ascolto è importante dare anche un proprio
contributo alla vittima, quindi dirle delle frasi che la possano
tranquillizzare, che le facciano capire che è compresa per le
emozioni che sta provando. Ed è importante soprattutto non
enfatizzare o, al contrario, sminuire quello che ci sta
raccontando”. I dati, purtroppo, anche nel Salernitano
continuano ad essere allarmanti. “Negli ultimi sette anni vi è
stato un forte incremento rispetto ai reati attinenti al codice
rosso alla violenza di genere”, ha spiegato Greta Gentili,
comandante della Compagnia carabinieri di Eboli. “Questo è
dovuto anche al fatto che vi è una maggiore consapevolezza da
parte di chi denuncia e quindi vi è una maggiore propensione nel
farlo. Il 2025 si è concluso con 892 persone segnalate
all’autorità giudiziaria, 90 arresti e 232 provvedimenti emessi
dall’autorità giudiziaria, mentre per quanto riguarda il primo
bimestre del 2026 siamo sull’ordine di 100 persone segnalate
all’autorità giudiziaria a fronte invece di 30 provvedimenti”. I
reati più diffusi sono “maltrattamenti in famiglia, atti
persecutori, quindi stalking” ma “c’è stato un forte incremento
in percentuale nell’ultimo biennio, soprattutto per quanto
riguarda i reati nel web, quindi parliamo di revenge porn, sex
extortion e anche comportamenti, quindi non reati, riferiti
all’ambito delle fasce di minori, quindi del cyberbullismo”.
    Proprio dal Salernitano arriva una triste storia che ha
coinvolto una 20enne. La giovane, dopo aver condiviso momenti di
intimità con il proprio fidanzato, ha visto finire in rete foto
e video. “La donna, nel momento in cui ha scoperto ciò, ha
vissuto un momento di grande fragilità e con l’aiuto di una sua
amica ha deciso di venire in caserma a denunciare il tutto”, ha
raccontato Laura Farinola della Stazione carabinieri di Sala
Consilina. “Ovviamente, ricevuta la denuncia, abbiamo segnalato
le foto e abbiamo provveduto alla rimozione delle stesse. Il
responsabile è stato punito e la donna è riuscita a trasformare
un momento di grande fragilità in un atto di coraggio venendo a
denunciare”.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Fonte Ansa.it

Condividi questo Articolo
Dite la vostra!
00

Lascia un commento

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>