Il docufilm che indaga il confine tra memoria e oblio.

Il docufilm che indaga il confine tra memoria e oblio.
Arriva sugli schermi “Il Lucernario dei Dispersi”, un’opera documentaristica viscerale che accende una luce su storie rimaste troppo a lungo nell’ombra. Attraverso una narrazione intima e una fotografia suggestiva, il film esplora il tema della ricerca — fisica ed emotiva — di ciò che è andato perduto, trasformando il concetto di “lucernario” in un simbolo di speranza e verità.
Il docufilm non è solo un racconto di cronaca o di storia, ma un viaggio antropologico. “Il Lucernario dei Dispersi” segue le tracce di una comunità, mettendo a nudo la fragilità umana di fronte alla scomparsa e la forza ancestrale del ricordo.
Il titolo stesso richiama l’unica fonte di luce in un ambiente chiuso: quella feritoia che permette di guardare verso l’alto, anche quando ci si sente sommersi dal buio.
“Con questo lavoro volevo dare un volto e una voce a chi non ne ha più. ‘Il Lucernario’ rappresenta quella piccola apertura di coscienza che tutti noi possediamo, ma che spesso dimentichiamo di guardare. È un invito a non smettere mai di cercare, anche quando la nebbia del tempo sembra aver cancellato ogni traccia.” Questa è la dichiarazione di Gianpietro Falchi, produttore del docufilm.