
Alessandro Venier è morto per
overdose di farmaci e soffocamento. È la conclusione a cui è
giunta la perizia medico-legale e tossicologica sui resti del
35enne ucciso dalla madre e dalla compagna nella serata del 25
luglio 2025 nella sua abitazione a Gemona del Friuli (Udine). Lo
scrive il Messaggero Veneto nella sua edizione online.
La perizia è stata depositata nei giorni scorsi e conferma
solo in parte la ricostruzione fatta dalla madre della vittima,
la 62enne Lorena Venier, accusata dell’omicidio del figlio in
concorso con la compagna di quest’ultimo, Mailyn Castro
Monsalvo, 31 anni, originaria della Colombia. La madre, da sola,
lo ha in seguito anche fatto a pezzi e, aiutata dalla nuora,
trasportato nella rimessa, dove il corpo è stato nascosto in un
contenitore nel quale poi è stata versata della calce.
Il pubblico ministero titolare dell’inchiesta, Giorgio
Milillo, ha confermato alla stampa come la morte di Venier sia
stata determinata da “un complesso di cause”.
L’avvocata che difende Mailyn, Federica Tosel, si è riservata
qualsiasi commento: “A noi non è stato consegnato ancora nulla –
ha detto all’ANSA -: attendo prima di esprimermi per poter
declinare al meglio ciò che il perito avrebbe effettivamente
rilevato”.
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Fonte Ansa.it