
Avrebbero diffuso contenuti
diffamatori attraverso facebook prendendo di mira “in modo grave
e reiterato”
gli assistenti sociali e più in generale il Servizio sociale del
Comune di Muggia: per questo motivo l’Amministrazione comunale
ha presentato formale denuncia nei confronti di 16 persone per
il reato di diffamazione aggravata.
La pubblicazione sui social è avvenuta in seguito
all’omicidio di Giovanni Trame, il bambino di 9 anni ucciso
dalla madre, Olena Stasiuk, lo scorso novembre durante uno dei
primi incontri da soli, senza la presenza di assistenti sociali.
“Pur nel rispetto della libertà di espressione – si legge in
una nota diffusa dal Comune – l’Amministrazione ribadisce con
fermezza che non possono essere tollerate accuse infondate,
insinuazioni o campagne denigratorie che ledono la dignità delle
persone e compromettono la fiducia nei servizi pubblici.
L’azione intrapresa si rende necessaria per tutelare non solo i
singoli lavoratori coinvolti, ma anche l’istituzione nel suo
complesso, a garanzia del corretto funzionamento dei servizi e
del rispetto delle regole della convivenza civile”.
L’Amministrazione comunale, conclude la nota, “confida nel
lavoro dell’autorità giudiziaria e invita tutti i cittadini a
mantenere un confronto rispettoso, responsabile e basato su
informazioni verificate”.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
Fonte Ansa.it