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Prot. civile: Riccardi, più tutele e meno rischi a sindaci e volontari

Il volontario di Protezione
civile è equiparato al lavoratore solo per formazione,
informazione, addestramento, controllo sanitario e dotazione dei
DPI; è responsabile della sicurezza propria e altrui nei limiti
di formazione e istruzioni ricevute. Il rappresentante legale
dell’ organizzazione deve garantire il rispetto di tali
obblighi; le sedi delle organizzazioni di Protezione civile e i
luoghi di intervento, formazione ed esercitazione inoltre non
sono considerati luoghi di lavoro, salvo casi in cui vi si
svolga proprio attività lavorativa. Sono alcune delle modifiche
normative apportate in materia di responsabilità dopo un
confronto con il Governo, sintetizzate dall’assessore regionale
alla Protezione civile Fvg Riccardo Riccardi, intervenendo a una
riunione sul tema.
    Altro elemento della riforma è il superamento del precedente
regime sanzionatorio penale, non coerente con la natura del
volontariato. “La legge di conversione ha escluso l’applicazione
delle sanzioni penali previste dal Decreto legislativo 81/2008 –
ha spiegato Riccardi – introducendo un sistema di sanzioni
interdittive e amministrative più proporzionato”. Per i
rappresentanti legali delle organizzazioni di Pc è prevista
l’interdizione dalle attività di Protezione civile in caso di
violazione degli obblighi in materia di formazione, DPI e
controllo sanitario; quando tale ruolo
coincide con quello del sindaco la sanzione interdittiva è
sostituita da una sanzione amministrativa pecuniaria. Per i
volontari, anche con funzioni di coordinamento, è prevista
l’interdizione temporanea dalle attività in caso di violazione
dei propri obblighi di sicurezza.
    Riccardi ha ricostruito il percorso portato avanti dalla
Regione che ha trovato un punto di sintesi con il decreto legge
159/2025 convertito nella legge 198/2025. In sostanza è stato
introdotto nel Decreto legislativo 81/2008 il nuovo articolo
3bis, che individua i soggetti coinvolti e i limiti delle
responsabilità.
    Le modifiche normative sono state varate per risolvere la
criticità delle responsabilità in carico a sindaci e
coordinatori di Pc regionale.
    Riccardi nella Comunità di montagna all’ incontro con sindaci
e coordinatori della Pc, ha parlato di “un deciso passo in
avanti, seppur siano comprensibili alcuni dubbi e perplessità”
segnalando che l’obiettivo della Regione è stato “superare
l’equiparazione, impropria, tra le figure della Protezione
civile e quelle del datore di lavoro o del dirigente previste
dal decreto legislativo 81/2008. Siamo intervenuti – ha detto –
agendo sugli elementi sanzionatori, sulle coperture
assicurative, sul rafforzamento delle polizze e sulla tutela
legale. Abbiamo fatto il massimo possibile all’interno di una
cornice non semplice”.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Fonte Ansa.it

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