
Saranno gli spettatori i
protagonisti di una grande festa multisensoriale capace di
coniugare arte, musica, profumi e sapori, in linea con il
concept della “cultura di frontiera” che ha caratterizzato
l’intero progetto espositivo. È il cuore de “La notte dei
confini”, in programma sabato 11 aprile a Villa Manin, evento
conclusivo della mostra “Confini da Gauguin a Hopper”, che
chiuderà il 12 aprile.
L’iniziativa è stata presentata dal vice presidente della
Regione, Mario Anzil, e dalla direttrice generale dell’Erpac,
Lydia Alessio-Vernì. La mostra ha già superato i 100mila
visitatori, con 130 opere provenienti da oltre 40 musei dei
cinque continenti, confermandosi tra le produzioni culturali più
rilevanti ospitate nel complesso.
“La notte dei confini – ha spiegato Anzil – sarà un nuovo
esperimento di cultura di frontiera dopo il successo
dell’apertura straordinaria di dicembre. Anche in questa
occasione il pubblico sarà parte attiva di un’esperienza
immersiva”.
Protagonista sarà anche la musica, con la partecipazione
della Wiener Symphoniker e del musicista triestino Pierpaolo
Foti, in un programma ispirato alle opere in mostra e costruito
tra repertorio classico e contemporaneo. La serata sarà
arricchita da proposte enogastronomiche legate al territorio
curate da Umpli Fvg, e da un percorso olfattivo affidato al
maestro profumiere Lorenzo Dante Ferro. Per l’occasione sono
previsti orari prolungati: ultimo ingresso alle 22.45, per
accompagnare i visitatori fino alle ultime ore della mostra in
un’atmosfera notturna.
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Fonte Ansa.it