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L’Istria e l’esodo giuliano-dalmata in tre novità di Mursia

Nell’ambito dello spazio alla
conoscenza storica e civile del dramma degli italiani d’Istria,
Fiume e Dalmazia che da sempre gli dedica, prima ancora
dell’istituzione del Giorno del Ricordo, la casa editrice Mursia
pubblica tre titoli: “L’Iris” di Francesco Felicetti, “Le donne
e l’esodo giuliano-dalmata. Memorie di una storia dimenticata”
di Giuseppina Mellace e “Fiume addio! L’epopea fiumana dalla
Seconda guerra mondiale al grande esodo 1940-1954” di Marino
Micich.
    “L’Iris” attraverso una saga familiare racconta il lento
sradicamento dei dalmati italiani dagli ultimi decenni
dell’Ottocento al primo grande esodo dalle città, dai paesi e
dalle isole della Dalmazia dopo la prima guerra mondiale, quando
si ritrovarono nel Regno di serbi, croati e sloveni.
    “Le donne e l’esodo giuliano-dalmata” racconta l’esodo
attraverso dati, date e dinamiche politiche, mettendo però al
centro le donne: madri, figlie, sorelle, profughe che
affrontarono la perdita della casa, la separazione dagli
affetti, la vita nei campi e il difficile processo di
ricostruzione. Il filo conduttore sono due figure simboliche:
Egea Haffner, la bambina ritratta nel celebre manifesto del
Giorno del Ricordo, che l’autrice ha intervistato, e Licia
Cossetto, costretta a lasciare l’Istria dopo aver riconosciuto
il corpo della sorella Norma, vittima di una violenza atroce
prima di essere gettata viva nella foiba di Villa Surani.
    “Fiume, addio!”, di respiro storico, ripercorre 14 anni
cruciali della storia fiumana: dal secondo conflitto mondiale
alla definitiva partenza degli italiani.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Fonte Ansa.it

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