
Nella Casa Circondariale di Udine
questa mattina un detenuto senegalese di forte prestanza fisica
ed ex pugile, trasferito ad Udine da Verona per motivi di
sicurezza dopo aver compiuto numerose aggressioni ai poliziotti
della Penitenziaria, durante una contestazione disciplinare, ha
dato in escandescenza e ha dapprima “colpito con un pugno al
viso un vice ispettore di Polizia penitenziaria, poi lo ha
afferrato al collo”, poi ha colpito altri due agenti che
tentavano di bloccarlo. E’ la ricostruzione fatta dal delegato
nazionale Sappe, Massimo Russo.
In una nota il Sappe spiega che lo stesso detenuto già
quattro giorni fa aveva aggredito il personale.
“Incredibile che l’amministrazione penitenziaria continui a
trasferire detenuti, per motivi di sicurezza, in strutture con
carenze di organico e sovraffollate e con seri problemi di
adattamento alla vita intramuraria”, ha denunciato Russo.
Donato Capece, segretario generale dello stesso sindacato, ha
ricordato che “da decenni chiede l’espulsione dei detenuti
stranieri” e “la riapertura degli Ospedali Psichiatrici
Giudiziari dove mettere i detenuti con problemi psichiatrici,
sempre più numerosi, oggi presenti nel circuito detentivo
ordinari”. Russo inoltre ha chiesto che gli agenti vengano
dotati di taser e body-cam.
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Fonte Ansa.it