
Con la sconfitta in casa per 2-3
contro la Pro Vercelli, l’Unione sportiva Triestina Calcio 1918
retrocede aritmeticamente in serie D, quando mancano ancora 6
partite al termine del campionato. La squadra aveva totalizzato
una penalizzazione di 23 punti.
“Noi di punti ne abbiamo fatti 28, non 5 – ha spiegato al
termine del match al Nereo Rocco, l’allenatore Giuseppe Marino –
questo gruppo ha dato il massimo sempre, in qualsiasi partita.
Oggi, visto il verdetto matematico, non può che essere un giorno
triste per la storia della Triestina, per noi e per tutti
quelli che a questa maglia tengono. Abbiamo sperato e voluto che
questo giorno arrivasse il più in là possibile e ci abbiamo
messo l’anima per poterlo fare. C’è tanta amarezza. Viste le
difficoltà e la penalizzazione era qualcosa che ci aspettavamo”.
Una stagione difficile per gli alabardati. A inizio
campionato di serie C la Figc aveva sanzionato la società con
una penalizzazione e multe a causa del mancato versamento degli
emolumenti ai giocatori o per garanzie presentate mediante
fidejussioni false. A inizio febbraio la Gdf aveva poi
perquisito la sede della società e le abitazioni di 15 indagati
tra Trieste, Venezia e Roma. Le ipotesi di reato sono a vario
titolo riciclaggio, evasione e falso. Nei giorni successivi i
finanzieri avevano fatto un accesso agli atti in municipio a
Trieste per verificare la portata dell’esposizione debitoria
della società nei confronti dell’ente locale.
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Fonte Ansa.it