
Un colpo che vale la salvezza
quello del Genoa che dopo tre mesi, l’ultima volta fu l”8
dicembre a Udine, è tornato a vincere in trasferta. Ma questa
volta lo ha fatto in uno scontro diretto espugnando il Bentegodi
di Verona grazie alle reti di Vitinha, che ha segnato nel giorno
del suo compleanno e di Ostigard, entrambe nella ripresa.
Una sfida non semplice per gli uomini di De Rossi contro un
Verona reduce dal successo di Bologna e trascinato da oltre
ventimila tifosi. Ma al seguito dei rossoblù erano arrivati in
2600 da Genova e alla fine hanno potuto festeggiare la seconda
vittoria consecutiva che permette al Grifone di salire a quota
33 punti con nove giornate ancora da giocare.
“Penso che questa squadra se la sia meritata un po’ di
euforia, ma guai a pensarsi salvi” ha sottolineato De Rossi in
sala stampa, rimarcando il fatto che manca ancora la matematica
certezza.
“Sono felice. Oggi dopo la vittoria è normale che tutto sia
rose e fiori. L’unica cosa che non va bene è che non siamo
ancora salvi. Venerdì arriva un avversario fortissimo per me,
forse per certi versi superiore a noi. Oggi c’erano tremila
tifosi, dobbiamo moltiplicarli per dieci e vivere una grande
notte venerdì sera. I ragazzi sono carichi, stavolta non c’è più
niente da dire perché prima della partita contro la Roma ho
messo loro una scaletta di giorni liberi che avranno a seconda
dei punti che faremo in queste tre partite e finora sono a
punteggio pieno, quindi manca poco per prendersi una secchiata
di giorni liberi che però meritano”.
Genoa atteso ora dall’anticipo di venerdì al Ferraris contro
l’Udinese prima della sosta per gli impegni dell’Italia.
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Fonte Ansa.it