Home » Italia » Emilia-Romagna » ‘Sillabari d’Appennino’, un percorso di scoperta e memoria a Piacenza

‘Sillabari d’Appennino’, un percorso di scoperta e memoria a Piacenza

XNL Piacenza, Centro per l’arte
contemporanea, il cinema, il teatro e la musica della Fondazione
di Piacenza e Vigevano, torna ad aprire i suoi spazi espositivi
ospitando dal 18 dicembre al 22 febbraio ‘Sillabari
d’Appennino’, una mostra ad ingresso gratuito dedicata alle
terre alte, ritratte nelle immagini di Alessandra Calò e Sergio
Ferri.
    Un progetto ampio e articolato, a cura di Enrica Carini, che
accompagna i visitatori in un percorso di scoperta e memoria.
    Dalla residenza artistica di Calò sui monti di Reggio Emilia è
nato ‘Rogazioni Silvestri – Erbario Mistico d’Appennino’:
fotografie che ripercorrono il legame tra uomini e territorio e
si intrecciano con la poesia, grazie ai versi della cantautrice
Mara Redeghieri (Ustmamò) presentati a corredo delle opere. Le ‘Terre alte’ di Sergio Ferri spostano il focus sull’alta
provincia piacentina, proponendo una galleria di volti e
frammenti di paesaggio che raccontano la vita di chi questi
luoghi ha scelto di viverli e di non abbandonarli, nonostante le
difficoltà.
    Alessandra Calò, attraverso un antico processo di stampa
fotografica, e Mara Redeghieri, con nuove parole, ripercorrono e
restituiscono tracce del legame sacro e indissolubile tra
creature umane e creature silvestri. Le immagini di Ferri
evocano a loro volta un contatto con la natura che va oltre
l’idillio, una relazione che implica fatica, rottura,
incertezza: vivere nell’Appennino è una decisione consapevole,
che porta con sé rinunce, solitudini, talvolta disillusione.
    ‘Sillabari d’Appennino’ è anche un percorso multidisciplinare,
che propone una esperienza in cui poter avvicinarsi a un bosco
in miniatura, fatto di piccoli alberi, semi, foglie, piante di
sottobosco, e uno spazio in cui poter stare, fermarsi,
riflettere e raccontare che cosa è per ogni visitatore
l’Appennino. Saranno inoltre importanti i momenti di incontro e
di dialogo con i visitatori e la didattica che si fonderà non
solo sulla mediazione del patrimonio culturale, ma anche di
quello naturale e territoriale. Tutto sarà connesso da una
sonorizzazione dedicata realizzata dal dipartimento di nuovi
linguaggi del conservatorio che ha sede in XNL Musica.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Fonte Ansa.it

Condividi questo Articolo
Dite la vostra!
00

Lascia un commento

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>