
BOLOGNA, 12 FEB – Oltre 140mila metri quadrati di territorio fortemente contaminato da riconsegnare alla comunità e alle generazioni future, in un’ottica di sostenibilità: dopo una serie di interventi di risanamento avviati nel 2001, Fidenza (Parma) entra nella fase conclusiva della bonifica del Sin, il Sito di interesse nazionale che comprende le aree ex Carbochimica, ex Cip e l’inceneritore di San Nicomede. Oggi la visita del ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, col governatore Michele de Pascale e l’assessora Irene Priolo insieme ai rappresentanti degli enti locali.
Al Comune, spiega la Regione, vengono assegnati 19,3 milioni di fondi Fsc richiesti per completare i lavori. Risorse che andranno ad aggiungersi ai 28 milioni finora investiti. I Siti contaminati di interesse nazionale (Sin) sono porzioni di territorio in cui la quantità e la pericolosità degli inquinanti presenti rende elevato l’impatto sull’ambiente in termini di rischio sanitario ed ecologico, nonché di danno o minaccia per i beni culturali e ambientali. Questi siti sono individuati con decreto del ministro dell’Ambiente, d’intesa con le Regioni interessate, secondo i criteri definiti dal decreto legislativo 152/2006.
Nel caso del Sin di Fidenza, l’area ha ospitato, in passato, la produzione di acido fosforico e fertilizzanti fosfatici, di piombo tetraetile e mercaptani nell’area ex Cip, e la distillazione del catrame e del carbon fossile per fare oli di antracene, di naftalina e benzolo nell’ex Carbochimica. Il decreto ministeriale 468 del 2001 ha inserito Fidenza fra i Sin, assegnando i primi fondi per l’avvio degli interventi di bonifica.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
Fonte Ansa.it