
(ANSA) – RAVENNA, 22 GIU – L’ottava edizione della Biennale
di Mosaico Contemporaneo di Ravenna vive una originale
anticipazione con una mostra, dal 24 giugno al 23 luglio,
dedicata a due tra i più interessanti artisti della loro
generazione: Takako Hirai (1975) e Sergio Policicchio (1985).
Due artisti provenienti da aree del mondo molto lontane e
diverse, Giappone e Argentina, che nella città di Ravenna si
formano, si incontrano, e sviluppano linguaggi originali
attraverso cui interpretare il mosaico contemporaneo. Due
percorsi espositivi paralleli e in dialogo tra loro: quello di
Policicchio che trova sostanza e confronto con le architetture
di Palazzo Rasponi dalle Teste, quello di Hirai che presenta un
intreccio che affonda nei temi della natura con diverse opere
inedite e realizzate nell’ultimo periodo.
A completare questo intervento artistico negli spazi dello
storico Palazzo ravennate, sarà presentato un inedito video
realizzato a quattro mani da Hirai e Policicchio: un dialogo di
immagini, appunti e pensieri di venti anni di “fare mosaico”.
La mostra ‘Divenire mosaico’, oltre a offrire uno sguardo in
anteprima sulla prossima Biennale di Mosaico Contemporaneo,
inaugura una nuova progettualità in campo espositivo che anche
per i prossimi anni porterà a Palazzo Rasponi in questo periodo
mostre dedicate alle nuove generazioni di mosaicisti e
mosaiciste di formazione ravennate. Sempre nelle sale di Palazzo
Rasponi dalle Teste, sarà visibile ‘Una dedica a Ravenna’,
inedito progetto espositivo di Rupert Van Wyk, pittore ed
illustratore con diverse pubblicazioni dedicate in particolare
al mondo dell’infanzia. Van Wyk è nato in Gran Bretagna nel
1971, da famiglia sudafricana, ma da tempo è attivo e residente
a Ravenna. (ANSA).
Fonte Ansa.it