
“Questa sera ci abbandonano le
navi di protezione: Emergency è costretta a fermarsi per ragioni
di sicurezza e così e da questo momento in avanti continueremo
da soli, solo con la flottiglia umanitaria”. Lo afferma in
collegamento l’europarlamentare del Pd Annalisa Corrado, a bordo
di una delle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla dirette
verso Gaza, in un collegamento in diretta su Instagram con il
sindaco di Bologna, Matteo Lepore.
“Restiamo in acque internazionali, ma siamo consapevoli che
ci stiamo avvicinando al limite oltre il quale le missioni
precedenti sono state illegittimamente fermate e sequestrate”,
ha aggiunto. “Nonostante i rischi, continuiamo con lo stesso
spirito: la nostra è una missione pacifica, pacifista, non
violenta. Portiamo circa 45 tonnellate di aiuti umanitari e
siamo determinati ad arrivare fino in fondo. L’Italia dovrebbe
essere dalla parte della popolazione palestinese, invece
continua a non voler riconoscere lo Stato di Palestina e a
mantenere rapporti commerciali e militari con Israele. Questa
missione, invece, è la testimonianza che un’altra Italia c’è”,
ha concluso Corrado.
“Tenete gli occhi aperti perché sarà una notte impegnativa”,
aggiunge il presidente dell’Unione delle Comunità islamiche
italiane, Yassine Lafram, imbarcato anche lui sulla Flotilla.
“Rischiamo di essere abbordati già durante la notte, speriamo
davvero che tutti i partecipanti della Flotilla possano avere un
trattamento che non sia lesivo nè della loro dignità nè della
loro incolumità fisica”.
Per Lafram, inoltre, chi chiede alla Flotilla di fermarsi, “dovrebbe dirlo con altrettanta determinazione a Netanyahu,
afferma il presidente dell’Ucoii, che sottolinea come il governo
italiano non sia “inerte e silente, ma complice di quello che
succede a Gaza perchè continuano a transitare le armi nei porti
italiani”.
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Fonte Ansa.it