
‘La libertà una volta conquistata
deve essere valorizzata e mantenuta in maniera permanente’. Sono
le parole che hanno accompagnato l’inaugurazione di una targa
affissa nel porto di Napoli che vuole ricordare l’80mo
anniversario dell’arrivo della Forza di spedizione brasiliana
(Feb) in Italia, quando il 16 luglio 1944, durante la Seconda
guerra mondiale, oltre 25mila militari brasiliani sbarcarono in
città per liberare l’Italia dal nazi-fascismo.
Alla cerimonia di commemorazione hanno partecipato Andrea
Annunziata Commissario dell’Autorità Portuale del Mar Tirreno
Centrale, il Segretario Generale Giuseppe Grimaldi, Il vice
Comandante della Capitaneria di Porto Savino Ricco ed il
Colonnello dell’Esercito Brasiliano Jauro De Silva.
Lo sbarco dei coraggiosi soldati brasiliani che attraversarono
l’Atlantico per difendere gli ideali di libertà e democrazia,
avvenne proprio nei pressi della stazione marittima dove agli
occhi dei militari sudamericani apparve una Napoli ferita.
“Questa targa ci permette di ringraziare il Brasile che si è
speso per aiutare Napoli a conquistare la sua libertà che va
sempre difesa – sottolinea il commissario dell’Adsp del Mar
Tirreno Centrale Andrea Annunziata – Questa partecipazione ci
ricorda che per il modo di vivere, per i valori condivisi siamo
spesso una sola Nazione”.
I soldati brasiliani affrontarono le dure condizioni dei campi
di battaglia in Italia “Ma combatterono per il bene comune – ha
sottolineato il Colonnello Jauro de Silva dell’esercito
Brasiliano – il patriottismo non è solo cantare un inno ma
servire e sacrificarsi. Qui in Italia arrivarono non solo
soldati ma anche persone comuni e siamo qui affinché i loro
nomi, il loro impegno, le loro azioni e soprattutto il loro
insegnamento che ancora oggi è forte nel nostro Paese non siano
mai dimenticate La partecipazione alla ‘Feb’ ebbe molte
conseguenze per il nostro Paese ma dimostrò al mondo che il
Brasile poteva combattere come una nazione sovrana”.
“È importante ricordare un Paese lontano che ci ha aiutati nella
liberazione, questo rafforza ancora di più i valori in cui si
crede e per cui si serve la Patria – ha spiegato il vice
comandate della Capitaneria di Porto Savino Ricco – Una Patria
che è diventa anche un po’ nostra con il fenomeno emigratorio”.
Come è stato sottolineato nella cerimonia, infatti, in Brasile
ci sono 35 milioni di discendenti italiani e proprio per questo
motivo la cultura italiana è particolarmente radicata”.
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Fonte Ansa.it