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Presidio a Milano per Fakir, ‘ucciso dal razzismo di Stato’

Alcune centinaia di persone stanno
partecipando al presidio in corso a Milano, vicino alla
prefettura, per chiedere “verità e giustizia” per Abderrahim
Fakir, il 42enne morto il 19 luglio durante un intervento delle
forze dell’ordine nel quartiere Pilastro di Bologna. Corso
Monforte è chiuso e presidiato dalle Forze dell’Ordine.
    A campeggiare su Largo 11 Settembre 2001 uno striscione con
la scritta: “Verità e giustizia per Abderrahim Fakir, ucciso dal
razzismo di Stato”. Dal megafono gli organizzatori hanno
affermato che Fakir “è stato ucciso dalla polizia”, sostenendo
che “secondo questo governo la polizia può uccidere
impunemente”. “Abbiamo visto il video, un minuto, in cui una
persona viene ammazzata dalla polizia con l’ambulanza che
guarda. Questo è razzismo di Stato”, hanno aggiunto, dicendo che “questo omicidio non può passare sotto silenzio”. Tra i cartelli
esposti anche uno con la scritta: “Vanno deportati Meloni,
Salvini, Vannacci, Schlein” e uno con “No scudo penale”.
    Il presidio è promosso dal centro sociale Lambretta insieme
al Cantiere e ad altre realtà cittadine. Hanno aderito, tra gli
altri, Si Cobas Milano, Giovani Palestinesi Milano, Fgc Milano,
Coa T28, Comitato antirepressione Milano, Stop profilazione
razziale, Comitato Abba Vive e Cub Trasporti.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Fonte Ansa.it

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