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Trasporti: Bologna, da Capodanno arrivano i bus notturni

Bologna e parte del suo territorio metropolitano festeggiano la notte di Capodanno con l’accensione delle luci dei bus notturni, che a partire dalla notte tra il 31 dicembre e il primo gennaio saranno attivi su sei linee contrassegnate dalla lettera ‘N’ tutti i fine settimana e nei giorni festivi e prefestivi. L’investimento, del valore di quasi 1 milione di cui 500 mila euro stanziati dalla Regione, riguarda, oltre al capoluogo, anche Castel Maggiore, Funo di Argelato, San Lazzaro, Rastignano, Casalecchio e Zola, con 134 corse e 200 mila chilometri all’anno coperti.
    Il servizio, la cui attivazione comporterà la sospensione provvisoria delle linee notturne abituali 61 e 62 (che resteranno attive nei giorni feriali) comincerà in un orario compreso tra mezzanotte e mezza e l’una e mezza, con corse ogni 30 minuti fino alle cinque o cinque e mezza del mattino (questi orari sono riferiti ai transiti in centro). Il costo del biglietto non subirà variazioni. Le sei linee (Funo-San Lazzaro, Dozza-via dei Mille, Ponte Ronca-San Sisto, Filanda-Roveri, Bertalia-via della Battaglia e piazza Cavour-Rastignano/piazza dei Martiri-Borgo Panigale), si intersecheranno in via dei Mille.
    “Questo è un investimento importante – ha detto la vicensindaca di Bologna con delega all’Economia della notte, Emily Clancy – che racconta molto della nostra visione di città”. Una visione che guarda alla mobilità sostenibile, con l’incentivazione del trasporto pubblico locale a discapito delle auto, ma anche alla sicurezza e all’aiuto al lavoro (“durante la notte spesso precario e usurante”, ha detto Clancy). Si punta a salvaguardare la sicurezza dei giovani che nel weekend vanno a ballare, ma si guarda anche ai lavoratori “che hanno salutato questa misura con un plauso”, auspicando che nei prossimi anni venga ampliata a tutta la settimana. Ed è proprio “sul lungo periodo”, verso un progressivo aumento della misura, che si punta, nell’ottica di una Bologna sempre più “città policentrica ed europea”. (ANSA).
   

Fonte Ansa.it

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