
Aggressione verbale a Firenze a
un’autista di Autolinee Toscane, nel pomeriggio del 18 luglio
sulla linea 30. Il caso viene reso noto oggi da fonti sindacali.
A seguito della soppressione di diverse corse, secondo quanto
riferisce oggi la Filt-Cgil con la Rsu, un passeggero a bordo
del bus ha iniziato a urlarle contro, colpendo ripetutamente il
vetro della cabina nel tentativo di sfondarlo. “Ringrazia che
sei donna e che mi hai risposto gentilmente, sennò oggi ti
ammazzavo”, le ha detto il passeggero prima di scendere. La
lavoratrice, spiega il sindacato, è intenzionata a sporgere
denuncia. “Questa non è rabbia, somiglia a una minaccia di
morte”, accusa la Filt-Cgil, secondo cui “ancora più amaro è
sapere che, nonostante l’autobus fosse pieno, nessuno è
intervenuto in sua difesa. Purtroppo non si tratta di un
episodio isolato. Aggressioni, minacce e intimidazioni nei
confronti del personale sono sempre più frequenti. Troppo spesso
chi è in servizio diventa il bersaglio della frustrazione degli
utenti per problemi organizzativi di cui non ha alcuna
responsabilità. La sensazione, sempre più diffusa, è che la
situazione stia sfuggendo di mano. Non possiamo continuare ad
affidarci al sangue freddo di chi subisce un’aggressione o
sperare che ogni episodio si concluda senza conseguenze”. Il
sindacato riconosce “gli investimenti messi in campo, che
rappresentano un elemento importante per migliorare le
condizioni di sicurezza, ma è necessario ribadire che la
prevenzione non può esaurirsi in una singola misura o in un
singolo strumento di protezione”.
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Fonte Ansa.it