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Suonato per la prima volta un Armonium dopo più di cent’anni

(ANSA) – PADOVA, 29 GIU – Sono stati i restauratori a capire
il pregio dell’Armonium che avevano per le mani, uno dei
manufatti di proprietà della Comunità ebraica di Padova e del
Museo della Padova Ebraica che sono stati restaurati, insieme ai
muri di cinta del cimitero ebraico di Rovigo, grazie al
contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e
Rovigo. Si tratta di un pezzo costruito nel 1855 dall’organaro
scledense Giovanni Battista De Lorenzi con il particolare
sistema fonocromico (sono accorgimenti che permettono di
intervenire sulla sonorità), strumento però inutilizzato da
decenni.
    Le sue note sono risuonate per la prima volta dopo più di un
secolo nei giorni scorsi, grazie al maestro Enrico Zanovello, in
un concerto che ha caratterizzato la serata di presentazione dei
restauri, con cui il Museo della Padova Ebraica ha festeggiato
il suo sesto compleanno e alla quale hanno partecipato le
principali autorità cittadine: il prefetto Raffaele Grassi, la
questora Isabella Fusiello, l’assessore alla Cultura Andrea
Colasio e il presidente della Fondazione Cariparo Gilberto
Muraro.
    L’Armonium del De Lorenzi, che ora fa parte della collezione
del Museo, è diventato così il pezzo di punta fra i manufatti
oggetto di restauro. Ad esso si affiancano un porta Sefer (il
rotolo della Torah) e un leggio ligneo del XVII secolo, alcuni
argenti rituali come una lampada di Chanukkà e dei Rimmonnim
(puntali decorativi per i rotoli della Torah) e la manutenzione
dei dossier lignei della Sinagoga italiana. Ma l’operazione
sostenuta dalla Fondazione, nell’ambito del progetto di restauro
e rilancio dei luoghi ebraici nel nostro territorio, ha
coinvolto anche la città di Rovigo, la cui comunità ebraica nel
1930 si era unita a quella di Padova, ma che la Shoah ha poi
spazzato via. A ricordare la presenza degli ebrei nel Polesine
resta il cimitero di via Stacche, il cui muro di cinta è stato
restaurato (per visitare il sito, contattare l’associazione
Teradamar). (ANSA).
   

Fonte Ansa.it

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