
“Per l’ennesima volta il
sovrintendente Nicola Colabianchi ci ha vietato di leggere il
comunicato in sala. Il messaggio è sempre quello, da due mesi a
questa parte, cioè la revoca di Beatrice Venezi da direttrice
musicale del Gran Teatro La Fenice”. Lo ha detto Marco Trentin
della Fials a Campo San Fantin, mentre si aspettava la lettura
del comunicato degli orchestrali e delle maestranze del Teatro,
nella serata d’inaugurazione della Stagione Lirica 2025-2026 con ‘La Clemenza di Tito’ di Mozart in cui i sindacati non hanno
scioperato ma non cessano di protestare contro la nomina di
Venezi.
“Riteniamo che per un ruolo del genere, quello di direttore
o direttrice musicale del Gran Teatro La Fenice, debba esserci
innanzitutto un percorso che in questo caso non c’è stato, una
condivisione che c’era stata garantita e non c’è stata, ma
soprattutto un curriculum che, essendo il Teatro La Fenice
un’istituzione che ha visto i più grandi direttori di tutto il
mondo e per ultimo il maestro Chung con il quale abbiamo
collaborato per circa 15 anni, debba partire da quel livello per
questo Teatro, per la città, per il pubblico e per il mondo” ha
sottolineato Trentin.
Fuori dal Teatro distribuito anche un volantino del gruppo di
cittadini appassionati che amano la musica e la cultura “Sconcerto Grosso”, con scritto: “La Fenice non si vende. La
Cultura non si compra”. E ancora: “Sempre a fianco delle
lavoratrici e dei lavoratori del Teatro La Fenice, contro
l’ingerenza del potere, contro la prepotenza del più forte”.
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