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Inaugurato il Festival della famiglia con la ministra Roccella

Indagare una cellula fondante della
nostra società quanto mai a rischio per via dei cambiamenti
globali a livello economico, sociale e demografico. È il
Festival della famiglia 2025 inaugurato oggi al Muse di Trento
in una veste rinnovata. “È importante tornare a parlare di
famiglia, non a livello ideologico ma partendo dal bisogno di
famiglia che c’è, un microcosmo fondamentale del nostro vivere
quotidiano che è antidoto alle tante solitudini che creano
disagi e dipendenze. La sfera familiare si lega profondamente
alle diverse dimensioni in gioco, demografia, natalità, pari
opportunità. Fin dal primo momento, come governo e ministero
abbiamo cercato di offrire alle famiglie strumenti, occasioni e
possibilità, intervenendo soprattutto a favore delle fasce più
fragili della popolazione. I nuovi stili di vita, i bisogni
delle donne e la libertà femminile devono essere accompagnati
con provvedimenti adeguati”, ha detto in collegamento la
ministra alla famiglia, pari opportunità e natalità Eugenia
Maria Roccella.
    Il vicepresidente della Provincia autonoma di Trento,
Achille Spinelli, ha affermato che per “invertire l’inverno
demografico occorre ragionare su tutti i livelli, come abbiamo
provato a fare anche con le misure adottate nella manovra
finanziaria. L’abbattimento del costo degli asili nido sulla
base dell’Icef (Isee a livello nazionale, ndr), l’avvio delle
attività estive nelle scuole elementari e medie, l’assegno di
natalità per il terzo figlio vanno in questa direzione. Ci sono
politiche nazionali ma il Trentino ha un orgoglio di lavorare in
modo ancora più forte su questo tema e così continueremo a
fare”.
    Secondo il sindaco di Trento, Franco Ianeselli, “in Trentino
c’è da anni un consenso forte sulle politiche a favore della
famiglia, e il festival mostra la complessità del tema. Tra la
famiglia che vorremmo e la realtà – che spesso ci parla di tanti
nuclei unipersonali, magari formati da anziani soli – il
festival aiuta ad accompagnare desideri e bisogni. Se vogliamo
interrogarci sul fatto che ‘l’Italia sta scomparendo’, come dice
qualcuno, non basteranno pochi anni di buone politiche
familiari: l’invecchiamento e la transizione demografica
richiedono di affrontare tutti i temi salienti, anche
l’immigrazione e la fuga dei giovani all’estero”.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Fonte Ansa.it

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