
“The Origami Deer”, l’opera che
costituirà il cuore dell’esposizione del Padiglione ucraino alla
61/a Biennale d’arte di Venezia, intitolata “Security
Guarantees”, è stata presentata a Bruxelles, nei pressi della
sede del Parlamento europeo, da un team del ministero della
Cultura dell’Ucraina, insieme ai propri partner e al team del
Padiglione.
L’evento – spiega una nota – ha visto anche la proiezione del
documentario Idp, che ripercorre l’evacuazione della scultura
dalla città di Pokrovsk, situata in prima linea, nel 2024. Alla
cerimonia hanno presenziato Tetyana Berezhna, vice prima
ministra per la Politica Umanitaria – ministra della Cultura
dell’Ucraina e commissaria del Padiglione Ucraino alla Biennale;
il vicepresidente del Parlamento Europeo Roberts Zīle; l’artista
Zhanna Kadyrova e il co-curatore del Padiglione Ucraino Leonid
Marushchak.
Zhanna Kadyrova ha ribadito l’importanza delle iniziative per
l’evacuazione dei beni culturali, osservando che un numero
significativo di reperti museali è stato distrutto o
saccheggiato dalla Russia. L’artista ha inoltre richiamato
l’attenzione sui continui attacchi alla cultura ucraina e sul
significato simbolico della scultura The Origami Deer, che
continua a raccontare la storia moderna dell’Ucraina. “La
scultura ha iniziato il suo viaggio da Pokrovsk nel 2024. Alla
fine del 2025 l’abbiamo esposta in diverse città ucraine;
dopodiché abbiamo attraversato il confine con la Polonia e ora
la scultura prosegue il suo viaggio verso Venezia. Stiamo
documentando questi eventi e, alla fine, questo videoreportage
entrerà a far parte della nostra mostra alla Biennale di
Venezia. Questa scultura è un simbolo degli ucraini che ora sono
sparsi in tutto il mondo a causa della guerra. Gli abitanti di
Pokrovsk partecipano spesso ai nostri eventi in varie città
europee e mostrano le foto scattate davanti al “The Origami
Deer” nella loro città natale. È molto commovente; ci rendiamo
conto che questo è un simbolo importante per loro”, ha
osservato.
Leonid Marushchak ha ringraziato il Parlamento europeo per
l’opportunità di presentare la scultura, definendola un nuovo
simbolo di Pokrovsk e della storia moderna dell’Ucraina. Ha
aggiunto che il futuro di The Origami Deer dopo la Biennale è
attualmente in fase di discussione, ma ha espresso la speranza
che possa tornare nella sua città natale, la città libera di
Pokrovsk.
Il padiglione ucraino è curato da Ksenia Malykh, storica
dell’arte, curatrice e direttrice dei programmi del Promprylad
Art Centre, e da Leonid Marushchak, storico, ricercatore del
patrimonio culturale ucraino e presidente dell’Ong “Museum Open
for Renovation”. Il progetto affronta la problematica delle
garanzie di sicurezza non rispettate, che nel 1996 portarono
l’Ucraina a rinunciare al proprio arsenale nucleare.
La scultura The Origami Deer nel 2019 è stata installata in
un parco a Pokrovsk (regione di Donetsk), dove prima si trovava
un velivolo sovietico a capacità nucleare smantellato. La
scultura era stata fusa su un basamento e non era stata
progettata per essere spostata. Tuttavia, nel 2024, quando la
linea del fronte si è avvicinata alla città, l’Ong “Museum Open
for Renovation” e Zhanna Kadyrova l’hanno evacuata, con l’aiuto
di un gruppo di specialisti e di lavoratori municipali. L’opera
sarà esposta in uno spazio pubblico durante la Biennale di
Venezia. Inoltre saranno presentati materiali d’archivio
relativi al Memorandum di Budapest, nonché una documentazione
video dell’evacuazione dell’opera e del suo viaggio verso
Venezia. Questa parte della mostra sarà presentata direttamente
nel Padiglione Ucraino all’Arsenale.
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Fonte Ansa.it