
(ANSA) – CORTINA D’AMPEZZO (BELLUNO), 12 FEB – “Forse è
meglio se per domenica pigliamo un elicottero per arrivare sin
quassù”, si sono detti scherzando l’azzurro Dominik Paris e lo
svizzero Beat Feuz, amici per la pelle fuori pista ma fortissimi
rivali in gara, dopo esser arrivati alla partenza della
Vertigine per la prima prova cronometrata in vista della discesa
iridata di domenica
Pr arrivarci, in cima ad un ripidissimo pendio ai piedi della
Tofana, bisogna infatti far ben 223 gradini: la gran parte
sistemati con solidi tubolari e gli ultimi scavati nel ghiaccio.
Insomma, pare uno di quei faticosi pellegrinaggi penitenziali
per raggiungere la chiesetta del santo protettore. E comunque
anche come riscaldamento degli e atleti è sicuramente un
esercizio non da poco. Questo non solo per gli atleti ma anche e
forse soprattutto per gli skimen, molti dei quali solitamente
portano a spalle gli sci degli atleti – almeno 15 kg – e altro
materiale. Del resto solo con questi 223 gradini si arriva ai
2.400 metri di altezza da cui poi si snoda per 2.740 metri la
micidiale pista Vertigine, davvero nomen omen, che finisce a
quota 1.560. Con la seggiovia si arriva sino al rifugio Tomedee
e poi, sulla destra guardando la Tofana, si comincia a salire
scalino dopo scalino.
Quella degli scalini per avere partenze ripide e lunghezze
adeguate di pista non è una novità. Era già successo ai Mondiali
di St. Moritz dove però i gradini erano parecchi di meno, un
passeggiata. (ANSA).
Fonte Ansa.it