
Un viaggio alla scoperta
dell’umanità in un percorso artistico che racconta storie di
vita, dolore e speranza all’interno di un mondo mai come ora “in
croce”. È l’artista modenese Sergio Padovani, una delle figure
più importanti e interessanti nel panorama dell’arte
contemporanea italiana, il protagonista della seconda edizione
di “Soave Impressioni d’Arte”, progetto promosso
dall’Associazione SoaveCultura insieme al Comune di Soave
(Verona) che vuole trasformare la cittadina medievale, “Borgo
più bello d’Italia 2022”, in centro di riferimento per l’arte,
dalla tradizione al contemporaneo.
Soave punta a replicare il successo del debutto della
manifestazione, lo scorso anno, con oltre 23mila presenze
ottenute dalle due mostre “Un altro ‘900. Casorati, Semeghini,
Trentini e l’arte a Verona” e l’installazione site-specific “…Apri gli occhi” firmata dall’artista internazionale Omar
Galliani.
La personale “Sergio Padovani. Croci incomplete”, in
programma dal 6 giugno al 6 settembre nella Chiesa di Santa
Maria dei Padri Domenicani, è curata da Roberta Tosi.
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Fonte Ansa.it